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Antoci:”I Nebrodi salutano il Vice Questore Manganaro che sventò l’agguato mafioso”

17 Consigli Comunali in seduta straordinaria e comune gli conferiranno un’importante onoreficenza

 Antoci:” Grazie a lui scritta importante pagina di lotta alla mafia”.

17 Consigli Comunali, quasi 200 Consiglieri, Presidenti del Consiglio, circa 30 Sindaci con fascia tricolore convocati congiuntamente in seduta straordinaria a Santo Stefano di Camastra per conferire al Vice Questore Aggiunto Daniele Manganaro – Dirigente del Commissariato di S. Agata di Militello – l’attestato di Civica Benemerenza/Medaglia d’Oro porgendogli così il saluto di commiato e il ringraziamento del territorio per l’importante opera svolta.

Sono tante le presenze previste alla cerimonia organizzata dai Comuni del distretto del Commissariato diretto da Manganaro e coordinati dal Comune di S. Agata Militello e tante le autorità civili e militari previste.

Non ci sono precedenti di una così folta manifestazione di gratitudine istituzionale nei confronti di un Poliziotto.

Daniele Manganaro è nato a Messina nel 1974. Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Messina nel 2001, ha conseguito il Master di secondo livello in Scienza della Sicurezza, presso l’Università La Sapienza di Roma, nel settembre 2009, con voto 110/110 lode, e la Laurea Specialistica in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni, nel novembre 2010, presso l’Università degli studi di Catania, con voto 110/110. Nel 2004 si è abilitato all’esercizio della Professione forense. E’ entrato in Polizia nel 2000 come Agente.

Nel 2007 ha vinto il Concorso Pubblico per l’accesso alla qualifica di Commissario della Polizia di Stato, classificandosi al primo posto in Italia. Nominato Commissario Capo nel 2010 è stato assegnato alla Questura di Bologna, dove ha svolto servizio, quale funzionario addetto, presso il Commissariato “Due Torri – San Francesco” fino al trasferimento alla Questura di Enna nel 2011, per assumere la Dirigenza del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Nicosia.

In servizio a Bologna, quale funzionario addetto, si è particolarmente distinto per i servizi di Ordine Pubblico e per il contrasto al traffico di stupefacenti nonché all’immigrazione clandestina e concludendo la propria esperienza con 263 arresti per droga ed immigrazione clandestina.

Dal giugno 2011 al gennaio 2014, quale Dirigente del Commissariato di Nicosia, ha condotto diverse campagna per la prevenzione dell’uso dell’alcool e di sostanza stupefacenti, durante la guida dei veicoli. Ha coordinato diverse operazioni di polizia giudiziaria di cui “DOUBLE GAME” che ha portato all’esecuzione di 23 misure cautelari per traffico di sostanze stupefacenti, DISCOVERY 1 e DISCOVERY 2 che hanno portato all’arresto di 28 persone per il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso con la DDA di Caltanissetta, nel territorio di Troina, Cesarò, Maniaci e Centuripe.

Nel febbraio del 2014 prendeva servizio quale Dirigente del Commissariato di Sant’Agata Militello.

Da febbraio 2014 ad oggi, quale Dirigente del Commissariato di P.S. di Sant’Agata Militello, ha deciso di improntare l’attività di polizia giudiziaria verso la tutela della salute pubblica, dedicandosi prevalentemente ad ecomafie ed agromafie. Molti gli interventi per la tutela dell’ambiente, notevoli le iniziative di contrasto all’abigeato, alla macellazione clandestina ed alla messa in commercio di alimenti pericolosi per la salute umana.

Il 22 marzo 2016 veniva promosso Vice Questore Aggiunto con decorrenza settembre 2015.

In ultimo, nel dicembre 2016 sono state eseguite 33 misure cautelari per l’Operazione GAMMAINTERFERON, che hanno permesso di svelare i crimini a danno degli animali che si presentano nella provincia di Messina, principalmente nella zona nebroidea, sempre di più come attività organizzate, portate avanti da veri sodalizi dotati di strutture, mezzi, e con forte pericolosità sociale.

“Il Poliziotto Eroe”, così venne definito in Italia e all’estero, quando la notte fra il 17 e il 18 maggio salvava la vita da un vile agguato mafioso all’allora Presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci, attentato recentemente ricostruito dalla magistratura e dalla quale minuziosa ricostruzione si evidenzia il coraggio e il ruolo determinante di Manganaro durante il conflitto a fuoco.

Si terrà dunque a Santo Stefano di Camastra, giorno 4 settembre alle ore 17, la riunione congiunta di tutti i Consigli Comunali e a dare ancora significato alla manifestazione sarà la presenza oltre che di Giuseppe Antoci anche di Tina Montinaro, moglie del Capo Scorta di Giovanni Falcone ucciso nella strage di Capaci e Presidente dell’Associazione Quarto Savona 15 che prende il nome dalla Fiat Croma esplosa 26 anni fa a Capaci e che farà da madrina alla cerimonia.

La Montinaro, insieme alla Polizia di Stato, ha portato avanti un progetto che ha visto la teca dell’auto girare l’Italia attraverso un viaggio chiamato “Memoria in marcia”.

La teca, con quello che rimane dell’auto della scorta al giudice Giovanni Falcone, ha lasciato la Scuola allievi agenti di Peschiera del Garda (Verona) che l’aveva “adottata” nel 2014 e passando da Sarzana, Pistoia, Riccione, Monte San Giusto (Macerata), Napoli, Vibo Valentia e Locri (RC), è giunta a Palermo dove il 23 maggio, data della ricorrenza dell’attentato al Giudice Falcone ed alla sua scorta, nel giardino che porta il nome della vettura, si è tenuta, alla presenza del Ministro degli Interni e del Capo della Polizia, una cerimonia di commemorazione.

Quelle lamiere ammassate sono diventate un monumento con il quale la signora Montinaro, attraverso l’Associazione “Quarto Savona Quindici”, tiene viva la memoria della strage e di tutte le vittime di mafia.

“Mio marito non era un eroe – dice sempre Tina Montanari e precisa – era un uomo che faceva il proprio dovere e lo ha compiuto fino a morire. In fondo è facile apostrofare come eroi tutte le vittime cadute sotto i colpi della mafia. Ma quegli uomini ogni giorno servivano lo Stato e avevano famiglie comuni, abitavano in appartamenti qualunque, pianificavano le loro vacanze. Ma certamente avere una famiglia per un uomo che fa la scorta ad una personalità a forte rischio è un incredibile atto di coraggio”.

La presenza della Montinaro al saluto e conferimento dell’onoreficenza al Vice Questore Manganaro, che con il suo coraggio ha evitato l’ennesima strage di mafia, testimonia il fatto che i servitori dello Stato vanno gratificati in vita.

“E’ grazie a Manganaro – dichiara Giuseppe Antoci ex Presidente del Parco dei Nebrodi e Responsabile Nazionale Legalità del PD – che si è riusciti a scrivere una delle pagine più importanti nella lotta alla mafia, grazie alle sue indagini e ai suoi suggerimenti abbiamo prodotto una norma nazionale che sta mettendo in ginocchio gli affari milionari sui fondi europei delle mafie del Paese”.

Appuntamento a Santo Stefano di Camastra a Palazzo Trabia giorno 4 settembre alle ore 17.