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Apparecchi ed esami veloci negli studi dei medici di famiglia per agevolare pazienti e territorio

A Milazzo, unica tappa in Sicilia, il camper della Federazione nazionale dei medici di medicina generale in occasione della campagna “Adesso basta”, che ha già girato l’Italia per ascoltare bisogni ed esigenze dei pazienti e riflettere sulla condizione della professione sempre più a rischio e in difficoltà soprattuto nei piccoli centri. Per questa ragione la scelta di Milazzo, crocevia tra valle del Mela, Nebrodi ed Eolie, dove erano presenti il segretario nazionale Silvestro Scotti, il presidente nazionale Giacomo Caudo, che guida anche l’Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Messina, il sindaco di Milazzo Giovanni Formica e diversi altri primi cittadini e vicesindaci in rappresentanza dei Comuni di Saponara, San Filippo del Mela, Pace del Mela, Gualtieri Sicaminó, Torregrotta, Spadafora, Venetico, Valdina, Roccavaldina; al sindaco di Lipari Marco Giorgianni, che rappresenta tutte le isole eoliane (tranne Salina) è stato consegnato simbolicamente un “mini camper FIMMG. L’iniziativa è stata particolarmente seguita dai media e ha coinvolto decine di medici sia di medicina generale che di guardia medica (oggi detta continuità assistenziale) del comprensorio, in particolare molti giovani rimasti entusiasti della potenzialità di strumenti di diagnostica veloce e di ultima generazione presenti sul camper, che fa comprendere a mo’ di prototipo come dovrebbe essere oggi uno studio di un medico di famiglia.
“E’ necessario assegnare ai medici di medicina generale un ruolo più ampio – ha detto Caudo – specialmente oggi che, a causa delle ristrettezze economiche e degli importanti tagli al comparto sanitario chiudono molti baluardi della medicina del territorio. Gli studi professionali possono e devono attrezzzarsi con apparecchiature e forniture per venire incontro alle necessità del malato”. La FIMMG infatti punta alla concessione di serie di servizi e semplici esami (elettrocardiogramma, spirometria, analisi glicemica, ecc.) che eviterebbero al paziente di recarsi in ospedali e altre strutture sanitarie, a volte distanti.