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Aspettando “My Fair Lady”, gli incontri al Teatro Massimo di Palermo

In attesa della prima di My Fair Lady, il musical di Lerner & Loewe che va in scena al Teatro Massimo di Palermo dal 26 novembre al 3 dicembre con la regia di Paul Curran e la direzione di Wayne Marshall, in un allestimento della Fondazione Teatro Massimo in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli, due incontri di presentazione.

Venerdì 22 novembre alle ore 18.00 nella Sala ONU Massimo Privitera, docente di discipline musicologiche presso l’Università di Palermo, presenterà My Fair Lady di Alan Jay Lerner e Frederick Loewe in un incontro organizzato dall’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Massimo Privitera ha pubblicato saggi su Monteverdi, Marenzio, Vecchi, Gesualdo, Celano, Valentini, Tonelli, e una monografia su Arcangelo Corelli (L’Epos 2000). Altro suo asse di ricerca è la canzone dell’Ottocento e del Novecento e il film musicale (ha pubblicato saggi sulle canzoni dei fratelli Gershwin, sulla Macchietta, sulla canzone napoletana e siciliana, sulle Barcarole, su Yvette Guilbert e gli artisti del café-concert).
Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.

Lunedì 25 novembre alle ore 18.00 nella Sala ONU del Teatro Massimo Il racconto di My Fair Lady: Beatrice Monroy racconta il musical di Lerner & Loewe con Sabrina Petyx e Giuseppe Cutino. Lettura e narrazioni dal libretto di George Bernard Shaw e Alan Jay Lerner e da Ovidio e Ernst Theodor Amadeus Hoffmann. Nella sala ONU del Teatro Massimo Beatrice Monroy racconta, prima di ogni prima, le grandi storie delle opere liriche, per riportare il pubblico ad appassionarsi alle vicende che sottendono l’opera musicata e cantata. Le opere liriche furono scritte a partire da una storia ben conosciuta: un testo mitologico, grandi drammi del teatro e della letteratura, le cui vicende erano diventate molto note. Così i compositori hanno sempre lavorato, insieme a un librettista, trasformando la drammaturgia di cui già la gente era a conoscenza, negli eventi straordinari arrivati fino a noi.
Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.