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Blue Sea Land, Manca (FAI Cisl): “Presenti per tutelare i lavoratori delle eccellenze siciliane” [VIDEO]

“Consideriamo che queste fiere, dove si mettono in evidenza i prodotti di terra e di mare della Sicilia siano importanti perché sono un impulso economico fondamentale per sviluppare la nostra Regione. Abbiamo voluto essere presenti perché tuteliamo i lavoratori di questi settori, e ci sono parecchie iniziative per mettere in evidenza le eccellenze della Sicilia, che crediamo debbano essere rafforzate per incrementare il lavoro e trovare nuove occupazioni. Abbiamo portato a conoscenza i lavoratori dei nostri progetti e delle nostre tutele contrattuali”. A dirlo Pierluigi Manca Segretario generale della Fai Cisl Sicilia alla manifestazione di Mazzara del Vallo Blue Sea Land, la manifestazione organizzata dal Distretto della Pesca e Crescita Blu. “‘Sos caporalato’ – prosegue Manca – è una campagna nazionale fortissima voluta dal Fai Cisl e dal nostro segretario nazionale Onofrio Rota che si sta impegnando contro lo sfruttamento in agricoltura, dove la situazione è grave difatti leggiamo spesso di arresti e addirittura di morti per queste questioni. E’ un tema anche culturale, del quale si deve parlare il più possibile. Il nostro segretario nazionale ha avuto quindi un incontro con il ministro per chiedere interventi e strategie per cercare arginare il fenomeno. Ci stiamo impegnando anche sui Cpl, i contratti provinciali del lavoro, per inserire la verifica degli appalti con gli enti bilaterali, e la possibilità di inserire pure dei ticket trasporto per dare una mano ai lavoratori. Proprio nel trasporto i caporali trovano più facile intervenire spostando le persone nei campi, dove non arriva il trasporto pubblico; ci sono quindi ora anche esperienze con enti bilaterali che hanno messo in campo risorse per fornire tale servizio”. “Abbiamo avuto – continua Manca – ieri anche un incontro all’Inps con il direttore e abbiamo chiesto di fare un protocollo regionale per poi scendere sui territori, ed attuare parte della legge 199 contro il caporalato, che è quella dell’attivazione delle articolazioni territoriali della rete del lavoro agricolo di qualità. Crediamo che sul territorio mettendo in campo le parti sociali, istituzioni, parti datoriali, Inps ispettorati e provando a governare il mercato del lavoro agricolo, questi sono gli strumenti che possono togliere le infamità dei caporali che non sono tollerabili in una società civile e democratica”. (ANSA)