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Bocciato bilancio ATM 2018 dai revisori, Filt Cgil e Uiltrasporti: “si revochi subito la delibera di liquidazione”

Apprendiamo da notizie stampa che il bilancio 2018 di Atm, redatto sotto il management dell’amministrazione De Luca, sia stato bocciato dal Collegio dei revisori dei conti della società partecipata perché considerato “non veritiero” dall’organo revisore.
È un fatto gravissimo in riferimento alle motivazioni che leggiamo siano state addotte nella relazione dei revisori. Occorre che si faccia definitivamente chiarezza sui conti dell’Atm – dichiarano Carmelo Garufi e Michele Barresi segretari di Filt Cgil e Uiltrasporti – e dev’essere il consiglio comunale a pretenderlo con urgenza senza se e senza ma.
Abbiamo da subito contestato i conti che l’amministrazione De Luca, a colpi di pseudo dossier, ha sciorinato durante il SalvaMessina, fino a indurre il consiglio comunale a votare la liquidazione di Atm. Oggi abbiamo l’ennesima conferma ufficiale che i conti non tornano, allarme che Filt Cgil e Uiltrasporti denunciano da tempo. Conferma che giunge oggi per mano dello stesso organo revisore di cui il Sindaco si è servito in questi mesi di mandato. Tanti appaiono gli interrogativi che emergono nella relazione, di natura tecnica e contabile, e cosa gravissima i revisori denunciano persino che la loro opera di revisione e controllo sia stata “volutamente ignorata”.
Di fatto si sta liquidando un’azienda con l’ultimo bilancio in attivo di 1.5 milioni di euro, con un quadro economico finanziario, tra debiti e crediti, ancora avvolto dal mistero, e con il collegio dei revisori che palesa evidenti perplessità sui reali conti societari, mettendo a rischio senza motivo il futuro di 500 lavoratori. Evidenziamo inoltre che un’azienda in liquidazione dovrebbe limitarsi ad una amministrazione ordinaria e non predisporre invece nuove nomine di esperti in possibile conflitto di interessi con la stessa ATM .
“Crediamo che la misura sia colma e sia ormai atto dovuto del Consiglio Comunale procedere alla revoca immediata in autotutela della delibera di liquidazione di Atm – concludono Filt Cgil e Uiltrasporti – e fare chiarezza della situazione finanziaria ricorrendo ad organi terzi, perché non si può in nessun caso pensare, anche alla luce della relazione dei revisori, che l’attuale collegio dei liquidatori composto per due terzi da professionisti che a vario titolo hanno operato in Atm già dal 2018 sia un organo terzo idoneo a poter predisporre le carte per la liquidazione della partecipata.”