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Celebrati in Cattedrale i funerali di Alessandra Musarra, uccisa giovedì scorso dal fidanzato [FOTOGALLERY e VIDEO]

“Questo silenzio che si percepisce nonostante la numerosa presenza in Chiesa dice tanto, soprattutto l’incapacità di saper dare delle risposte ai mille perché che sorgono dinnanzi a circostanze simili. Non ci sono parole che possono confortare,  non ci sono risposte, non si può soddisfare il nostro desiderio di conoscere, capire e sapere”. A dirlo monsignor Giuseppe La Speme, rettore della cattedrale di Messina celebrando la messa all’interno del Duomo di Messina per i funerali di Alessandra Musarra, la ragazza uccisa giovedì scorso a Santa Lucia sopra Contesse dal fidanzato, Cristian Ioppolo. Presenti diverse autorità tra le quali il vicesindaco Salvatore Mondello, l’assessore ai servizi sociali Alessandra Calafiore, il prefetto Maria Carmela Librizzi, altre autorità civili e militari, amici e familiari della ragazza uccisa.

“Ci stringiamo fraternamente a papà e mamma, fratelli e parenti tutti per esprimere il nostro calore umano, – dice nell’omelia La Speme – la nostra vicinanza e la nostra compassione in questo momento di dolore, ancora increduli per la morte improvvisa di Alessandra”. “Viviamo questo silenzio – prosegue La Speme –  che è quasi una strada che si apre nel cuore,  attraversata da una luce che illumina. C’e’ la presenza di Dio che si fa compagno di viaggio nei momenti difficili. Presentiamo al Signore la vita di questa nostra sorella stroncata nella sua giovinezza, nei suoi progetti, nei suoi desideri, nelle sue attese perché  l’accolga e la rivesta di quella fierezza di luce che scaturisce dal mistero pasquale.

Gepostet von Nazario Nulli am Mittwoch, 13. März 2019

Questa morte come tutte le altre che purtroppo oggi si ripetono ci devono far riflettere, toccano non solo le persone vicine ma tutta la comunità impegnata a comprendere il valore della vita. Questo seme che è morto produca frutto anche in questa crescita interiore e porti ciascuno di noi a rimboccarci le maniche perché possiamo  vedere nell’altro una persona da amare. Senza la forza che ci da Dio nulla possiamo sostenere e ci possiamo abbattere anche di fronte ad un dolore come questo inaspettato”.  Il padre della ragazza tra le lacrime ha aggiunto: “Scusami Alessandra se non ti ho difeso”. Molti degli amici di Alessandra durante la messa hanno indossato una maglietta con l’immagine della ragazza e al termine della celebrazione fuori dalla chiesa hanno fatto volare dei palloncini rosa in cielo.

Tutta la gente radunata in piazza all’arrivo della bara dell donna ha gridato “ergastolo” per il fidanzato chiedendo giustizia per Alessandra.