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Complesso “Poggio dei Pini” appello dei residenti a De Luca: “Siamo senz’acqua e disperati”

I residenti del complesso “Poggio dei Pini” di San Michele chiedono aiuto al sindaco De Luca per la grave situazione in cui si trovano, oltre 60 famiglie di Messina, di cui molti anziani, cardiopatici e invalidi, allo stremo per una vicenda giudiziaria che risale a circa 20 anni fa. Negli appartamenti del complesso l’acqua non arriva  e i residenti si approvvigionano con autobotti private, spendendo circa 50 euro a settimana a famiglia.

Pubblichiamo integralmente il disperato appello rivolto al sindaco dai residenti:

“Gentilissimo signor Sindaco ci rivolgiamo a lei nella speranza che il suo autorevole intervento possa portare a una rapida soluzione del problema che le segnaliamo. Siamo circa 60 famiglie che vivono nel famigerato condominio Complesso Poggio dei Pini. Da anni siamo abbandonati a noi stessi. La vicenda giudiziaria del complesso risale a 25 anni fa quando iniziarono le procedure fallimentari. Da quel momento è iniziata un’odissea che si è dipanata tra frane, crolli, ordinanze di sgombero e quant’altro. Da ultimo siamo vittime della superficialità con cui AMAM ha affrontato il problema dell’erogazione idrica al complesso. Premettiamo che l’acqua è un servizio che va pagato e che i condomini proprietari del complesso hanno più volte espresso la volontà di procedere al pagamento del dovuto.

Accade però che per la superficialità e la connivenza delle precedenti gestioni AMAM si siano accumulati per decenni debiti nei confronti dell’azienda, che nessuno si è adoperato per esigere, con il risultato che si sono accumulati centinaia e centinaia di milioni di debito.

Manca però una esatta determinazione dell’importo dal momento che per decenni il contatore non ha funzionato e l’intestazione della bolletta è rimasta quella della ditta costruttrice con conseguente tariffa per uso cantiere.

Negli ultimi 2 anni l’erogazione idrica è stata fortemente ridotta e da ultimo lo è ancora di più, tanto che in ragione dell’elevazione del condominio l’acqua non raggiunge più le abitazioni.

Da 2 anni per il tramite dell’amministratore abbiamo avanzato richiesta di transazione ad AMAM e dopo il cambio di vertice e a seguito di una interlocuzione diretta con il Presidente abbiamo avanzato una proposta il 9 di marzo u.s.

Ad oggi AMAM non ha fornito risposta, mentre i disagi per la mancata erogazione idrica hanno raggiunto livelli insopportabili. Siamo allo stremo, noi, le nostre famiglie, gli anziani e i disabili, nonché i bambini che vivono nel complesso, parliamo di circa 200 persone. La invitiamo a volere sollecitare il dottore Puccio a non procrastinare ulteriormente la risoluzione del problema è al contempo di volere riattivare con urgenza l’erogazione idrica“.