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Cos’è il disturbo narcisistico di personalità e come riconoscerlo nelle relazioni sentimentali

Il disturbo narcisistico di personalità (NPD) è una condizione grave e pericolosa ed è uno dei quattro Disturbi di Personalità del “Cluster B” (Antisociale, Narcisistico, Borderline e Istrionico) caratterizzati da pensieri o comportamenti drammatici, eccessivamente emotivi o imprevedibili.

Il disturbo causa significative menomazioni della personalità in termini di funzionamento ed è accompagnato da una serie di altri tratti patologici della personalità. Come con altri disturbi di personalità, questa condizione influisce negativamente sulla vita in varie aree, comprese le relazioni sociali, familiari e lavorative.

Sintomi

I sintomi solitamente associati al disturbo narcisistico di personalità includono:

  • Credere di essere unico o speciale e doversi associare solo ad altre persone dello stesso status
  • Costante bisogno di attenzione, affermazione e lode
  • Senso esagerato delle proprie capacità e dei propri risultati
  • Sfruttare altre persone per guadagno personale
  • Sentirsi invidiosi degli altri o credere che gli altri siano invidiosi di loro
  • Mancanza di empatia per gli altri
  • Fantasie persistenti sul raggiungimento del successo e del potere
  • Preoccupazione per il potere o il successo
  • Senso di legittimazione e aspettativa di trattamento speciale

Le persone con disturbo narcisistico di personalità sono generalmente descritte come arroganti, presuntuose, egocentriche e altezzose. Poiché si immaginano superiori agli altri, spesso insistono nel possedere e ostentare oggetti che riflettano uno stile di vita di successo.

Nonostante questa immagine di sé esagerata, devono fare affidamento su lodi e attenzioni costanti per rafforzare la loro reale bassa autostima. Di conseguenza, le persone con disturbo narcisistico di personalità sono generalmente molto sensibili alle critiche, che sono spesso viste come un attacco personale.

Narcisismo contemporaneo occidentale o disturbo narcisistico di personalità

Il narcisismo è un termine comunemente usato per descrivere coloro che sembrano più interessati a se stessi che agli altri e trova terreno fertile in un’epoca e in una società come quella contemporanea occidentale dove i mass media inducono a fare propri i valori dell’estetica, dell’immagine, dell’apparire a discapito dell’essere, della profondità e della sostanza delle cose e dove la paura dell’invecchiare e della morte sono rimosse e negate. Ma non tutte le persone con questi tratti hanno un disturbo della personalità. Sebbene i tratti narcisistici possano essere comuni a volte, come durante l’adolescenza, questo non significa necessariamente che le persone continueranno a sviluppare il disturbo narcisistico di personalità (NPD).

Cause

Sebbene la causa esatta sia sconosciuta, i ricercatori hanno identificato alcuni fattori che possono contribuire al disturbo. Si ritiene che alcune esperienze dei primi anni di vita contribuiscano al disturbo narcisistico di personalità, tra cui:

  • Abuso o trauma infantile
  • Lodi eccessive
  • Mancanza di un ambiente autenticamente convalidante
  • Eccessiva indulgenza dei genitori
  • Genitorialità inaffidabile

Si ritiene inoltre che la genetica e la biologia giochino un ruolo considerevole, sebbene le cause esatte siano probabilmente complesse e varie.

Tipologie

Sebbene il DSM-5 non distingua tra le diverse variazioni della condizione, ci sono prove che l’espressione dei sintomi può variare notevolmente. Alcuni ricercatori hanno suggerito che ci sono almeno due sottotipi distinguibili di disturbo narcisistico di personalità:

Il narcisismo overt o palese è caratterizzato da audacia, arroganza e tratti della personalità grandiosi. Le persone con questo tipo di NPD hanno maggiori probabilità di mancare di empatia, si comportano in modo aggressivo, sfruttano gli altri e si impegnano in comportamenti esibizionisti.

Il narcisismo covert o nascosto è caratterizzato da ipersensibilità e capacità difensiva. Le persone con questo tipo di NPD possono chiedere l’approvazione, ma si ritirano socialmente se non viene data. Possono anche provare una bassa autostima.

Altri sottotipi proposti tra cui narcisismo ipervigilante e ad alto funzionamento. Le persone con il tipo ipervigilante sono descritte come soggetti che provano vergogna, eccessiva sensibilità e feriscono facilmente i sentimenti. Quelli con il tipo ad alto funzionamento sono descritti come per lo più normali con problemi incentrati sulla mancanza di empatia, senso di diritto e egocentrismo.

Narcisismo patologico e relazioni sentimentali

La scarsa empatia del narcisista patologico, sia overt che covert, diventa centrale nelle relazioni, soprattutto sentimentali. Dall’esterno la persona con elevati livelli di narcisismo sembra “la persona ideale”, quella che tutti sognano, inserita molto bene a livello sociale e professionale.

Solitamente è abile nell’apparire per quello che non è, prima forma di manipolazione che mette in atto. E’ spesso molto dotato a livello intellettuale e appare molto sicuro di sé, anche se ha bisogno di nutrire costantemente la propria autostima. In realtà, infatti, il mondo interiore del narcisista è caratterizzato da un grande vuoto e gli sono spesso mancate le gratificazioni da parte della madre.

Chi soffre di narcisismo patologico ha subito dei traumi nelle relazioni di attaccamento, non è stato protetto, né gli sono state fornite delle regole (è stato spesso un bambino che ha dovuto diventare adulto molto velocemente, almeno nel contesto familiare).

Una volta divenuto adulto, deve tenere sotto controllo gli altri, il mondo che lo circonda. Quando predomina il narcisismo patologico l’altro non esiste, e tutti i tentativi che il partner farà per cercare di cambiare la persona saranno inutili. Il narcisista è infatti insensibile alla sofferenza altrui, non è empatico e non sa provare sentimenti, anche se fa di tutto per apparire una persona sensibile ed empatica.

Le fasi della relazione con i narcisisti

Le relazioni di coppia con un narcisista di solito ricalcano un cliché di tre fasi, occorre puntualizzare che nessuna di esse ha una durata precisa, possono essere cicliche e anche sconfinare una nell’altra.

  • Bombardamento d’amore (love bombing) o periodo d’oro

È la fase dell’aggancio, dell’innamoramento, delle sensazioni positive. È una fase in cui il narcisista indossa una maschera e si mostra meraviglioso, il partner ideale, tutto ciò che l’altro/a poteva desiderare.

Può comprendere grandiosi atti d’amore, per esempio regali, complimenti, promesse, attenzioni, gesti eclatanti. Una persona sana, che ha un’autostima solida, in questa fase si accorge che c’è qualcosa di non autentico in questi atteggiamenti, il partner sta recitando una parte. Ma siccome la “vittima” ha un bisogno enorme di riconoscimento, di valore, si lascia facilmente ingannare. Durante questa fase il narcisista brucia le tappe, può arrivare a parlare di convivenza, matrimonio, figli, e questo ha un duplice scopo:

  1. Cercare di agganciare la vittima, appagando il suo bisogno di sentirsi di valore, importante, e rassicurandola sulla profondità del legame;
  2. Accorciare la fase di love bombing, che per il narcisista richiede un forte impegno, dispendio di risorse, e così arrivare in minor tempo alla seconda fase.
  • Svalutazione

In questa fase il narcisista si può rilassare, perché sente di aver stabilito un rapporto solido e di avere potere sull’altro, il quale viene messo in un ruolo secondario, servile. A questo punto si mostra per quello che è: incoerente, poco disponibile, non empatico, non mantiene le promesse, mente, pretende, può avere comportamenti scorretti. Il partner si ribella a questo, perché non corrisponde all’immagine idilliaca mostrata nella fase del bombardamento d’amore, e manifesta disaccordo, esprime critiche, fa delle richieste. In una relazione sana il litigio porta a mettersi in discussione e infine ad arrivare ad un punto di incontro, mentre con il narcisista i litigi non portano da nessuna parte, perché la persona narcisista non ammette i suoi errori e non ha interesse a vedere il punto di vista dell’altro, né a soddisfarne i bisogni: per questo può arrivare a distorcere e negare l’evidenza, perché non può permettersi di intaccare la propria immagine perfetta. La colpa è sempre al di fuori, non c’è assunzione di responsabilità. Anzi, le critiche vengono vissute con estrema rabbia, al narcisista non passerà per la mente di fare tesoro delle osservazioni che gli vengono mosse, utilizzandole per evolvere, cercherà piuttosto con svalutazioni o manipolazioni di dimostrare quanto è l’altro ad essere sbagliato.

A questo punto una persona con una buona autostima se la darebbe a gambe. Per una persona dipendente, invece, è troppo difficile chiudere, sembra impossibile fare a meno di lui/lei. La vittima non scappa perché si attacca alla prima immagine, quella vista durante il bombardamento d’amore, e allora, non potendo rinunciarvi, cade nella trappola della manipolazione: giustifica, perdona, “passa sopra”, racconta a se stessa che è anche colpa sua, o che è un periodo particolare poi magari le cose cambieranno. Invece su questo non si può avere speranza: il narcisista non cambia perché l’immagine perfetta di sé che si è creato è vitale, non riesce a sopravvivere allo smascheramento che svela i limiti e i difetti, perché è troppo doloroso.

Se le manipolazioni non funzionano reagirà con aggressività, in certi casi addirittura con violenza, furore. In alternativa o in aggiunta può dipingere sé stesso come vittima, avere esplosioni di depressione, di disperazione che servono a ripristinare l’ordine iniziale, perché una persona empatica, di fronte a tanto dolore esibito cederà facilmente alla tentazione di accorrere, accogliere, accudire. Se però questo non accade, al narcisista rimarrà solo una carta da giocarsi, ovvero lo scarto.

  • Scarto

Lo scarto consiste in una rottura drastica, fatta in modo sprezzante, da un momento all’altro, senza avvisaglie. Annientare la vittima è l’ultima arma a disposizione del narcisista, per cui sceglie con cura la data e il momento, selezionando situazioni in cui il partner è particolarmente fragile (per esempio dopo una malattia, un lutto), oppure un giorno che dovrebbe essere lieto (ad es. il compleanno), in modo da avere il maggiore impatto possibile, perché l’altro è impreparato, inerme. L’intento è distruggere in modo crudele quando l’altro ha meno risorse per reagire, perché sotto shock.

Lo scarto spesso è preparato con cura in anticipo, così come da tempo è possibile che il narcisista parli alle spalle del partner con amici e parenti, dipingendolo/a come una persona negativa, instabile, problematica, ecc… e convincendo quindi gli altri che è lui la vittima. Mentre gli altri (magari anche le future prede) sono intente a consolarlo e a consigliarlo di troncare la relazione, lui prepara l’attacco finale, lo scarto, che ha due scopi:

  1. Ripristinare l’immagine grandiosa perché l’altro, annientato, disprezzato non è più una minaccia alla propria autostima. La condizione di debolezza della vittima le impedisce di ribellarsi e quindi il narcisista può troncare la relazione senza affrontare la sua responsabilità, le sue colpe e mancanze.
  2. Indebolire l’altro in modo da tenerlo a disposizione, perché in futuro ci sarà sempre un nuovo tentativo di riaggancio.

Diagnosi

Una diagnosi ufficiale può essere fatta solo da un professionista della salute mentale qualificato e richiede che l’individuo mostri menomazioni nel funzionamento della personalità in vari domini, tra cui un senso grandioso di importanza personale e difficoltà interpersonali con ricerca di attenzione, empatia e intimità.

Anche le alterazioni nella funzione della personalità e nell’espressione dei tratti della personalità devono essere stabili nel tempo e nelle diverse situazioni; non deve essere tipico della cultura, dell’ambiente o della fase di sviluppo dell’individuo e non deve essere dovuto all’influenza diretta dell’uso di sostanze o ad una condizione medica generale.

Trattamento

È importante notare che le persone con questo disturbo raramente cercano un trattamento. Gli individui spesso iniziano la terapia su sollecitazione dei membri della famiglia o per trattare i sintomi che derivano da disturbi come la depressione.

La terapia può essere particolarmente impegnativa per le persone con disturbo narcisistico di personalità, perché spesso non sono disposte a riconoscere il disturbo vivendolo in modo egosintonico.

Esistono trattamenti che possono aiutare le persone a ottenere maggiori informazioni sui loro comportamenti, stabilire un senso di sé più coerente e gestire meglio i propri comportamenti. Questi includono:

  • La psicoterapia psicodinamica individuale che può essere efficacemente utilizzata per trattare il disturbo narcisistico di personalità, sebbene il processo possa essere potenzialmente difficile e lungo.
  • La terapia cognitivo comportamentale (CBT) è spesso efficace per aiutare le persone a cambiare i modelli di pensiero e comportamento distruttivi. L’obiettivo del trattamento è alterare i pensieri distorti e creare un’immagine di sé più realistica.
  • I farmaci psicotropi sono generalmente inefficaci per il cambiamento a lungo termine, ma a volte sono usati per trattare i sintomi di ansia o depressione.

Vivere una relazione sentimentale con un narcisista

Manipolazioni, mistificazioni, punizioni del silenzio, gaslighting, ghosting, innumerevoli tradimenti. Il fallimento sarà sempre dietro l’angolo, qualsiasi cosa farai per lui/lei non sarà mai abbastanza e alternerà momenti di rabbia a momenti di grande tenerezza per il suo dolore e la sua sofferenza. Chi cercherà di stargli accanto si accorgerà infine di essere inglobato dalla bolla di negatività che lo circonda e di non riuscire più ad uscirne incolume.

Se vuoi continuare a stargli accanto bisogna imparare a riconoscere i comportamenti delle persone con disturbo narcisistico di personalità, sapere come riconoscere questi comportamenti è il primo passo per affrontarli in modo più efficace:

  • Stabilisci dei confini chiari. Non permettere all’altra persona di dirigere comportamenti arrabbiati, violenti o estremi nei tuoi confronti.
  • Stabilisci dei limiti e sii disposto a farli rispettare, anche se questo significa porre fine alla relazione.
  • Parla con gli altri. A volte, può essere difficile riconoscere comportamenti offensivi quando si sono normalizzati nella tua relazione.
  • Avere amici, familiari o un terapista che ti aiutino a comprendere le dinamiche della tua relazione può aiutarti a imparare meglio a identificare quando la persona con disturbo narcisistico di personalità ha superato il limite.
  • Incoraggia la persona amata a farsi curare per la sua condizione. Riconosci, tuttavia, che molte persone con disturbo narcisistico di personalità non cercano mai un trattamento. Se l’altra persona si rifiuta di chiedere aiuto, valuta di parlare tu stesso con un medico o un professionista della salute mentale. Un terapista può aiutarti a ricostruire l’autostima che è stata danneggiata dalla relazione.

Chiudere una relazione sentimentale con un narcisista

C’è un’enorme differenza tra chiudere una relazione sentimentale con un narcisista e chiuderla con un individuo emotivamente sano. Lasciare un narcisista è un processo tanto difficile quanto pericoloso. I narcisisti si sentono rifiutati quando qualcuno cerca di stabilire dei confini tra loro e la propria vittima o di porre fine ad una relazione dalla quale ottengono rifornimento. Non possono accettare la rottura come farebbe una persona normale. Faranno qualsiasi cosa per mantenere la loro fonte nutritiva narcisistica. La strategia del NO CONTACT è considerata la più efficace per tagliare i legami con un narcisista, un sociopatico o un altro manipolatore emotivo. Come suggerisce il nome, si tratta di interrompere tutti i tipi di comunicazione con il soggetto narcisista in modo che non possa più interagire in alcun modo. L’obiettivo immediato è quello di tagliare il narcisista fuori dalla tua vita, prendere il tempo necessario per capire e riconoscere le insicurezze che ti hanno reso vulnerabile nei suoi confronti in modo da non dover mai più affrontare la stessa prova in futuro.