Crea sito

I mille volti dell’ansia: analisi dettagliata dell’esperto sulle manifestazioni e sulle modalità di gestione

L’ansia è una complessa combinazione di emozioni che includono paura, apprensione e preoccupazione, ed è spesso accompagnata da sensazioni fisiche come palpitazioni, dolori al petto e/o respiro corto, nausea, tremore interno. Può esistere come disturbo cerebrale primario oppure può essere associata ad altri problemi medici, inclusi altri disturbi psichiatrici. I segni somatici sono dunque un’iperattività del sistema nervoso autonomo e in generale della classica risposta del sistema simpatico di tipo “combatti o fuggi”.

Abbiamo chiesto un analisi alla Dottoressa Ines Catania, esperta Psicologa messinese che afferma:

“Quando i miei pazienti varcano la soglia del mio studio, terrorizzati, sconfitti, rassegnati alla presenza dell’ ansia accenno un sorriso ed un’ espressione fiduciosa. È come se volessero a tutti i costi eliminare questa emozione, disconoscerla, allontanarla da se’ ricorrendo a tutti i metodi a disposizione, soprattutto chiedendomi di sottoporli ad ipnosi, al fine di eliminarla totalmente.

Mi raccontano che non riescono più a vivere, che tutto ciò che fanno, è accompagnato da frequenti stati ansiosi, per certuni sfocianti anche in attacchi di panico. E più disconoscono ed allontanano questa emozione, più diventa forte ed invalidante.”

-Come una pentola a pressione, che più si preme il coperchio, più rischia di scoppiare-

“Il mio intervento dunque, è volto all’ accoglimento di questa emozione, ed alla collocazione di uno spazio giusto con adeguate modalità di gestione.”

Dottoressa vuole spiegarci dettagliatamente cosa è l’ ansia e come si distingue?

“L’ansia viene considerata come una risposta che il nostro corpo sviluppa nel momento in cui viene percepito un pericolo, quando viviamo una situazione stressante o quando ci sentiamo sotto pressione. Se limitata e circoscritta, essa può essere considerata funzionale in quanto ci permette di rimanere vigili, attivi e di non sottovalutare alcuni stimoli provenienti dall’ambiente. Essa però, può anche diventare anormale e disfunzionale nel momento in cui è persistente ed interferisce con il normale svolgimento delle attività quotidiane, modificando i nostri pensieri e comportamenti. Diventa anormale, inoltre, nel momento in cui è esagerata rispetto alla situazione stressante, se persiste quando la situazione stressante si è conclusa o quando si presenta senza una ragione apparente, dando l’avvio a diversi disturbi in cui l’ansia si mostra come il sintomi principale.

E’ possibile distinguere due diverse forme di ansia:

Ansia di stato: stato emotivo transitorio che caratterizza un soggetto in uno specifico momento e in una specifica situazione
Ansia di tratto: elemento o tratto relativamente stabile della personalità di un soggetto che può interferire con la propria vita

Possiamo descrivere ai nostri lettori cosa succede nel corpo quando si attiva l’ansia e come combatterla?

Prima di vedere come combattere l’ansia, vediamo cos’è che la rende fastidiosa. Il corpo della persona ansiosa inizia a produrre velocemente energia perché possa essere utilizzata al meglio per fronteggiare i potenziali pericoli:

-il cuore batte più velocemente per permettere un maggior ossigenazione di muscoli e tessuti
-il calore del corpo aumenta insieme al metabolismo e al consumo di ossigeno
-aumenta la sudorazione per bilanciare l’aumento di calore
-la frequenza respiratoria aumenta e il respiro diventa più superficiale per portare maggior quantità di ossigeno (con possibile sensazione di sovraccarico al torace)
-i muscoli grandi entrano in tensione (pronti a scattare)
-la digestione si blocca per garantire miglior afflusso di sangue ai muscoli
-aumenta la pressione sanguigna
-aumenta la produzione degli ormoni dello stress quali cortisolo e adrenalina.

Dottoressa, alla luce di ciò che ci siamo detti, come si potrebbe quindi “combattere” l’ansia?

Da tutto quello che abbiamo visto si può dire intanto che l’ansia non sia tanto qualcosa da “combattere” quanto piuttosto da conoscere e imparare a modulare. Il primo passo è sapere cos’è e come si manifesta, in modo che gli stati corporei sperimentati non portino all’innescarsi della “paura della paura” esacerbando l’ansia stessa.

Quali potrebbero essere i metodi per aiutarsi a gestire l’ ansia?

“Quando l’ansia non ha le caratteristiche di un vero e proprio disturbo si può iniziare a:

Utilizzare tecniche di rilassamento, molto efficaci nel bilanciare i livelli di attivazione del corpo spostando l’equilibrio psicofisiologico da uno stato di attivazione ad uno stato di rilassamento;
Fare sport, perché aiuta a scaricare i livelli di energia prodotta;
Imparare a meditare e ad essere consapevoli del momento presente (approccio mindfulness). Allenare la mente alla consapevolezza aiuta a controllare e ridurre le emozioni negative e a conoscere e osservare le modalità di funzionamento della nostra mente;
curare il sonno: l’ansia può essere amplificata dalla perdita di sonno, la cui qualità è ormai dimostrata molto importante per la nostra salute mentale;
Curare la qualità dei rapporti personali e il sostegno sociale.”

“Voglio precisare però, che per quanto siano funzionali questi aiuti, non sostituirebbero mai una valida terapia da un professionista che invece, oltre ad analizzarne le cause in modo dettagliato, offre degli appropriati strumenti per poterla riconoscere, accettare e gestire, così come anticipavo prima, quindi invito a non fare confusione fra quelli che potrebbero essere dei validissimi aiuti, con una terapia centrata, nel momento in cui l’ ansia dovesse diventare totalmente invalidante.”

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com