Crea sito

Il mio ex narcisista tornerà di nuovo da me? 7 motivi per cui un narcisista torna sempre

Il ritorno è un modello di comportamento associato al disturbo narcisistico di personalità (NPD) e alla sua manifestazione più estrema sullo spettro, disturbo antisociale di personalità (APD) o psicopatologia.

È noto che i narcisisti entrano in contatto con uno o più partner passati dopo un periodo di separazione o quando percepiscono che questi ultimi stanno andando avanti con la loro vita.

Dopo quanto tempo torna il narcisista

Il narcisista torna sempre, semplicemente avendo una visione alterata del tempo, possono trascorrere anche anni ed il periodo minimo dopo uno scarto o un abbandono della vittima si attesta solitamente intorno ai 6 mesi, periodo nel quale potenzialmente usufruisce del carburante che deriva da una nuova vittima. Nel momento del ritorno che può essere maligno o benigno in base alla disponibilità dell’ex vittima, se riuscirà a riconquistarla gli darà la sensazione che tutto sia rimasto fermo al momento del distacco e ricominceranno le tre fasi: idealizzazione, svalutazione e scarto finale, ma stavolta saranno più rapide. Unica strategia per bloccarlo è il NO CONTACT (quello vero).

Purtroppo ciò che distingue il ritorno del narcisista dal comportamento altrimenti “normale” delle persone non-narcisiste sono le intenzioni e le motivazioni per le quali lo effettua

Ecco 7 motivi per cui un narcisista si impegna nel ritorno:

  • 1. Un narcisista ritorna perché, nella sua mente, percepisce le persone come oggetti e in questo caso possedimenti.

Per un narcisista, un partner è una semplice preda, un oggetto al servizio del loro piacere. Da questa visione squilibrata delle relazioni umane, un narcisista considera il fallimento come una minaccia. Per lui è inconcepibile perdere il controllo di qualcuno che hanno intenzionalmente intrappolato con l’intera gamma di tattiche di abuso narcisistico. È tornato per dimostrare chi è “superiore” e chi è “inferiore” ristabilendo il possesso. Torna a dimostrare di avere il controllo, ad esempio, il potere di destabilizzare la vita di un altro, di truffarlo e bombardarlo con bugie e fargli credere ad altre illusioni da favola, ancora una volta, semplicemente per deluderlo, sfruttarlo e usarlo.

Nella mente di un narcisista, un possesso è sempre un possesso. Andarsene non è mai un’opzione. Gli oggetti non se ne vanno; non hanno una mente propria. Servono i capricci dei proprietari.

  • 2. Un narcisista è come un tossicodipendente sempre preoccupato per la sua prossima dose di “carburante”.

Un narcisista vede gli altri come oggetti da sfruttare per il proprio guadagno. Si sposta per coinvolgere nuovamente una vera e propria fonte di “carburante”, riaprendo senza cuore le vecchie ferite di un partner del passato per “riattivare” la fornitura. Per lui, un partner precedente non è altro che un luogo per ottenere “carburante”, dove ritornano quando sono a corto di soluzioni, o in tempi di scarsità ma anche, come un giocoliere, per mantenere una fonte di approvvigionamento funzionante e disponibile. Ogni soluzione, per un narcisista, è una vittoria, che aggiunge al suo falso sé un senso di superiorità.

  • 3. Il “carburante” preferito dai narcisisti si basa sulla violazione dei diritti degli altri.

I narcisisti sono abusatori cronici. Da questa mentalità disordinata, se una persona può essere ingannata e ferita, ciò la rende debole e stupida e il narcisista in conseguenza forte e intelligente. Per loro, la superiorità e la forza sono dimostrate sulla base di quanto senza cuore e con il minino sforzo si possa riconquistare, ingannare e sovvertire la volontà e la mente di un vecchio partner.

  • 4. Un narcisista torna per dimostrare il proprio “diritto” a sfruttare e abusare impunemente.

Per un narcisista, un partner del passato è un oggetto sessuale che ha il diritto di sfruttare per sempre. Ritorna per dimostrare che ha ancora il potere di prendere ciò che desidera, e in cambio si aspetta che questo venga riconosciuto come legittimo, rimanendo sempre in guardia per proteggere e mantenere un doppio standard quando si tratta di diritti. Il gaslighting e la manipolazione psicologica maligna sono i suoi strumenti preferiti per far deragliare il centro di qualsiasi conversazione e servire i suoi obiettivi.

  • 5. Un narcisista ritorna per mantenere un partner del passato intrappolato su un ottovolante emotivo, manipolato da bugie e illusioni, catturato negli stessi schemi di speranza, delusione e impotenza.

Un narcisista overt dimostra di essere insensibile verso il dolore che provoca, un feroce concorrente che gareggia per mantenere ogni minimo potere in una relazione e per rendere il suo partner impotente. Un narcisista covert lo fa invece dipingendosi come un bravo ragazzo rilassato, controllato e sottomesso dal suo partner.
Anche se lo negherebbe, teme le emozioni di vulnerabilità come segni di debolezza e inferiorità e lavora duramente per negarle, rifiutarle, reprimerle. È stato infatti svergognato dall’infanzia, condizionato ad allenarsi a negare e rinnegare qualsiasi emozione di tenerezza, questo gli impedirebbe di mostrare sentimenti “veri” come nessun rimorso e insensibilità verso il dolore di una vittima.

  • 6. Un narcisista ritorna per il sadico piacere di ferire la persona che ha cercato di amarlo.

Un narcisista è dipendente dal trarre piacere dal ferire gli altri, farli stare male, aumentare le aspettative per infrangere le speranze. Questa forma di abuso consiste in atti di danno intenzionale, nella misura in cui provoca una serie di sintomi, simili alla sindrome di Stoccolma ma che viene individuata adesso specificatamente come: sindrome da abuso narcisistico. Attenendosi rigidamente a questa mentalità disturbata, il narcisista si condanna a vivere una vita di miseria e disgusto di sé stesso; e poiché la miseria ama la compagnia, questo significa per lui una vita di duro lavoro per far sentire le proprie vittime: infelici, sole, fragili, guardinghe, disilluse, confuse, bloccate, impotenti, ecc.

  • 7. Un narcisista torna per rafforzare le bugie che vuole che la sua preda creda su se stesso e su di lui, sulla vita e sugli altri.

Dal punto di vista dei narcisisti, gli esseri umani esistono in categorie dicotomiche e antagoniste di superiore contro inferiore, forte contro debole, destinato a governare contro destinato a essere governato, maschio contro femmina e così via. Tornano per rafforzare le illusioni e le bugie che escogitano per interpretare il proprio ruolo. Sono illusionisti attivi, 24 ore su 24, 7 giorni su 7, per così dire, strategici per modificare e mantenere il controllo di come gli altri pensano, cosa credono, come funziona il mondo delle relazioni, ecc.

Il narcisista mente su cose, grandi e piccole. In contrasto con le bugie “normali” che sono difensive o protettive, la maggior parte delle bugie di un narcisista sono di natura offensiva. Mentono per promuovere una visione del mondo in cui la loro superiorità del “falso sé” sia reale, una visione che normalizza la violenza e la crudeltà come mezzi per gli uomini “forti” per mantenere il dominio sui “deboli”. Questo spiega perché un narcisista si rifiuta di cambiare! Cambiare per lui è non esistere. Per loro, “guarigione” significa parlare dei deboli. Hanno bisogno di bugie perché il loro falso sé non esiste in un mondo di verità sul potere dell’amore e della creatività, della collaborazione e della connessione umana!

Conclusioni

Un narcisista tornerà sempre perché non considera un partner passato come un essere umano ma bensì come un oggetto da recuperare. In effetti, in generale, prova disprezzo per i tratti e gli ideali umani socialmente condivisi.

Il sistema di credenze che detiene guida le sue azioni, i suoi modelli patologici di comportamento, i pensieri sottostanti e gli stati emotivi fisiologici.
Bisogna impara a conoscere e identificare le trappole e le esche che lancia, cosi da arrivare alla consapevolezza che soltanto un NO CONTACT potrà riuscire, se condotto secondo i giusti criteri, a rendere difficoltosi i suoi numerosi tentativi e ad allontanarlo ed evitarlo definitivamente come fosse la peste.