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Inaugurazione uscita svincolo Giostra, alla presenza dell’assessore regionale Falcone [FOTOGALLERY e VIDEOINTERVISTE]

Inaugurato stamane alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone e delle autorità cittadine e regionali, l’ultima uscita dello svincolo Giostra dell’autostrada A20 Messina-Palermo. L’opera, voluta dal Governo Musumeci e realizzata dall’impresa Toto costruzioni per conto del Cas, era attesa da anni e consentirà al traffico proveniente da Palermo di trovare un facile sbocco verso l’università, gli ospedali e la zona residenziale di Ganzirri.

“Credo che oggi sia una giornata storica per Messina, per la Sicilia, per le infrastrutture siciliane: un impegno che il presidente Musumeci aveva assunto con il vostro territorio”. A dirlo stamani l’assessore regionale ai trasporti e alle Infrastrutture Marco Falcone inaugurando a Messina la svincolo Giostra dell’autostrada A20 Messina-Palermo. L’opera, voluta dal Governo Musumeci e realizzata dall’impresa Toto costruzioni per conto del Cas, era attesa da anni e consentirà al traffico proveniente da Palermo di trovare un facile sbocco verso l’università, gli ospedali e la zona residenziale di Ganzirri. “Il completamento dello svincolo con il collegamento con l’Annunziata – prosegue Falcone – lo faremo appena termineranno i lavori del viadotto Ritiro, abbiamo preso un lavoro che era fermo e l’abbiamo ‘rianimato’. Devo ringraziare i vertici del Cas per questo risultato che segna la svolta. Continueremo nei prossimi giorni con altre iniziative: il 3 maggio pubblicheremo la gara per rimuovere la frana di Letojanni, quella vergogna che c’è sulla A18 da anni”.

Si è arrivati dopo 25 anni alla fine di quest’opera dopo una serie di peripezie troppo lunghe rispetto a quello che è stato lo sviluppo urbanistico. Non so se questa soluzione rispecchia le dinamiche che in questi anni si sono sviluppate”. A dirlo il sindaco di Messina Cateno De Luca stamani durante l’inaugurazione dello svincolo Giostra dell’autostrada. “D’altronde, – prosegue De Luca – gli assi viari che servono per decongestionare e collegare in modo più funzionale il resto della città, o si realizzano nell’immediato o tutto sembra poco utile e fuori tempo. Venticinque anni fa non c’era questo peso urbanistico in questo territorio, ora ci sono anche altre problematiche di dissesto che vanno monitorate e devono essere risolte. Si doveva fare una valutazione più complessiva inizialmente. Venticinque anni fa c’era una fotografia del territorio, ora un altra. Un contesto che si urbanizza con tale velocità può ovviamente determinare una non totale compatibilità con quella che è stata una visione iniziale e la condizioni di oggi. Delle opere così strategiche devono avere un tempo di attuazione limitato altrimenti non si riesce a collegarlo con il resto del territorio con le giuste dinamiche.