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Muore al Policlinico di Messina dopo intervento oncologico, denunciati i medici

Caso di presunta malasanità al Policlinico di Messina, il 25 novembre scorso presso il reparto di Rianimazione del Policlinico di Messina una donna di 66 anni è deceduta a seguito delle complicazioni di un intervento chirurgico per la rimozione di un tumore addominale. La famiglia ieri ha sporto denuncia contro i sanitari della struttura sospettando l’imperizia dei medici che hanno avuto in cura la congiunta. Un lungo calvario quello della donna, come riferito dai familiari, iniziato l’11 agosto di quest’anno, quando a causa di forti dolori intestinali la stessa è stata accompagnata presso la struttura ospedaliera universitaria ed i medici della Chirurgia Generale d’Urgenza diagnosticarono una neoformazione addominale di origine cancerosa disponendone il ricovero durato fino al 24 Agosto, data nella quale fu dimessa dalla struttura.

Il 28 Agosto la donna fu avvisata, secondo il racconto dei familiari, durante una visita di controllo che sarebbe stata richiamata a breve per un intervento necessario ad asportare la massa tumorale. Passarono parecchi giorni ma nessuno contattò la paziente malgrado le diverse sollecitazioni dei parenti preoccupati per un potenziale peggioramento della congiunta. 

Si arrivò cosi al mese di ottobre quando la donna accusa una nuova crisi e viene trasportata nuovamente al Policlinico ma stavolta ricoverata in Oncologia e sottoposta a terapia farmacologica. Il 6 novembre finalmente la donna viene operata per la rimozione del tumore. “Intervento riuscito” dichiarò il chirurgo ai familiari informando inoltre la famiglia che “non è stato necessario mettere il sacchetto per la stomia addominale“.

Passa quindi circa una settimana dall’intervento e la signora subisce un blocco intestinale per il quale viene nuovamente operata, anche questo secondo intervento “riuscito” secondo lo stesso chirurgo che aveva effettuato il primo intervento. Il 16 novembre, durante il decorso post operatorio, i familiari si accorgono che il drenaggio della ferita è di colore troppo scuro e chiedono spiegazioni ai medici che decidono il 17 novembre di operarla nuovamente per astomia addominale. Al termine dell’intervento il chirurgo che lo aveva appena effettuato, diverso da quello delle operazioni precedenti, comunicò ai familiari lo stato gravissimo della paziente. Trasferita d’urgenza in rianimazione il 18 novembre, la donna morì alle 00:10 del 25 novembre scorso.

I familiari convinti della superficialità, secondo loro, con cui si è intervenuto in tutta la serie degli eventi descritti, hanno sporto denuncia presso i Carabinieri contro i sanitari del nosocomio cittadino.