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Parchi “inclusivi” e attrezzature per la ginnastica all’aperto, le proposte di Andrea Argento (M5S)

Creare dei parchi “inclusivi” e accessibili ai bambini con disabilità, per garantire a tutti gli stessi diritti senza alcuna discriminazione di sorta, come stabilito dalla convenzione sui diritti dell’infanzia. È il contenuto di una mozione presentata in consiglio comunale dal capogruppo del M5s Andrea Argento, che chiede all’Amministrazione di dotare le ville e i giardini della città di giochi per bambini disabili, con particolare riferimento a villa Dante e villa Mazzini, senza dimenticare villa Castronovo, villa Sabin e piazza San Salvatore dei Greci. Obiettivo dell’esponente pentastellato è quello di rendere le aree verdi presenti sul territorio comunale attrattive e sicure per tutte le famiglie messinesi, garantendo l’abbattimento delle numerose barriere ambientali che impediscono a tantissimi ragazzini di poter giocare con i loro coetanei.
«È un dovere dell’Amministrazione prevedere la difesa dei diritti per tutti i cittadini con disabilità fisica o intellettivo-relazionale, a maggior ragione per i più piccoli, che devono avere le stesse opportunità di tutti gli altri bambini», commenta Argento, che invita inoltre la Giunta a privilegiare l’utilizzo di materiali eco-sostenibili al momento dell’acquisto di giochi ed arredi.

Quella sui parchi “inclusivi” non è l’unica mozione presentata dal capogruppo, che focalizza la sua attenzione anche sullo sport, chiedendo al sindaco De Luca di dotare uno o più aree cittadine di attrezzature per la ginnastica all’aperto, in centro città, nella zona collinare o lungo la riviera costiera.

«Nel territorio comunale – spiega – sono presenti numerose aree verdi, con percorsi tematici e sentieri che si intrecciano lungo le colline dei Monti Peloritani: si tratta di incredibili risorse dal punto di vista forestale, ecologico e paesaggistico che potrebbero diventare delle vere e proprie “palestre a cielo aperto” prevedendo degli specifici attrezzi per l’aerobica e l’outdoor fitness. Lo stesso discorso vale anche per i tanti parchi urbani della città o per le spiagge del litorale. Si tratta – conclude – di un investimento esiguo che potrebbe però comportare tantissimi vantaggi, incentivando le pratiche sportive e la fruizione degli spazi pubblici, con ovvi vantaggi anche per i tanti cittadini che non possono permettersi il costo di un abbonamento in palestra. Sono cose che vediamo in tantissime altre città ed è arrivata l’ora che anche Messina garantisca queste possibilità ai propri cittadini».