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Perché le personalità narcisistiche sono inclini alla depressione durante l’invecchiamento

“La sofferenza del narcisista coinvolge le persone con cui entra in contatto, finché la solitudine bussa alla sua porta e lo accompagna autonomamente fino ad una depressione talmente penetrante che il pensiero della morte diventa una consolazione.”

Molti studiosi considerano il narcisismo patologico una forma di malattia depressiva. La vita del tipico narcisista è, infatti, punteggiata da attacchi ricorrenti di disforia (tristezza onnipresente e disperazione), anedonia (perdita della capacità di provare piacere) e forme cliniche di depressione (ciclotimica, distimica o altro). Questo quadro è ulteriormente offuscato dalla frequente presenza di disturbi dell’umore, come Bipolare I (co-morbilità).

“I narcisisti reagiscono con la depressione alle crisi della vita, alle fluttuazioni nell’offerta narcisistica ed alle conseguenze delle varie fasi della propria esistenza.”

Gli individui con disturbo narcisistico invecchiando si trovano ad affrontare un calo della loro attrattiva fisica, delle capacità cognitive e intellettuali e della salute. Essi fissano con incredulità e rabbia la vita vissuta dagli altri che li circondano, rifiutando di accettare la loro crescente fallibilità e si ribellano contro la decrepitezza e la mediocrità. Abituati ad essere maestosi e destinatari di smisurata adulazione, i narcisisti non possono tollerare l’isolamento sociale conseguente all’avanzare degli anni e la figura patetica che oramai rappresentano. Possono anche aver avuto una lunga carriera, ma ormai non sono più invitati alle cene tra professionisti o agli incontri sociali e sono snobbati e ignorati da coloro i quali prima ne osannavano le qualità, compresi i media che adesso accolgono i loro lavori con freddezza spesso punendoli per quello che rappresentavano precedentemente. Quando erano più giovani, questi soggetti possono aver dedicato molte energie al mantenimento di un immagine perfetta, tuttavia, passando gli anni e diventando più grandi, devono affrontare sfide psicologiche legate al corso naturale dell’invecchiamento fisiologico come la diminuzione del tono muscolare e la pelle rugosa, ma soprattutto alla ridotta attrattività nei confronti delle loro potenziali vittime, relegandoli a semplici osservatori di un mondo che non gli appartiene più.

“La personalità del narcisista è disorganizzata e precariamente equilibrata, pertanto regola il suo senso di autostima consumando scorte narcisistiche dagli altri. Qualsiasi minaccia al flusso ininterrotto di tale fornitura compromette la sua integrità psicologica e la sua capacità di funzionare e viene percepito dal narcisista come un pericolo di vita.”

Ecco i vari tipi di depressione che il soggetto narcisista affronterà durante la sua vita:

I. Depressione indotta da perdita

Questa è la reazione depressiva del narcisista alla perdita di una o più fonti di approvvigionamento narcisistico o alla disintegrazione di uno spazio narcisistico patologico (ad esempio: il suo territorio di caccia, la propria carica sociale).

II. Depressione indotta da carenza

Depressione profonda e acuta che segue le suddette perdite di Fonti di approvvigionamento. Dopo aver pianto queste perdite, il narcisista ora piange il loro inevitabile esito: l’assenza o la carenza di carburante narcisistico. Paradossalmente, questa disforia eccita il narcisista e lo spinge a trovare nuove fonti di approvvigionamento per ricostituire il suo stock fatiscente (solitamente con scarsi risultati).

III. Depressione da disregolazione auto-degna

Il narcisista reagisce con la depressione alle critiche o al disaccordo, specialmente da una fonte di approvvigionamento narcisistico affidabile ed a lungo termine. Teme l’imminente perdita della fonte e il danneggiamento del suo fragile equilibrio mentale. Il narcisista risente anche della sua vulnerabilità e della sua estrema dipendenza dal feedback degli altri. Questo tipo di reazione depressiva è, quindi, una mutazione dell’aggressività auto-diretta.

IV. Depressione da mancata grandiosità

Il narcisista si percepisce come onnipotente, onnisciente, onnipresente, brillante, compiuto, irresistibile, immune e invincibile. Qualsiasi dato contrario viene solitamente filtrato, modificato o eliminato del tutto. Tuttavia, a volte la realtà si intromette e crea un divario di grandiosità. Il narcisista è costretto ad affrontare la sua mortalità, limitazioni, ignoranza e relativa inferiorità. Ha il broncio e sprofonda in una depressione invalidante ma di breve durata.

V. Depressione auto-punitiva

Nel profondo, il narcisista odia se stesso e dubita del proprio valore. Deplora la sua disperata dipendenza. Giudica le sue azioni e le sue intenzioni in modo aspro e sadico. Potrebbe non essere a conoscenza di queste dinamiche, ma sono al centro del disturbo narcisistico e sono il motivo per cui il narcisista ha dovuto ricorrere al narcisismo come meccanismo di difesa in primo luogo.

Conclusioni

Per un soggetto narcisista la vecchiaia è il peggiore degli incubi, terrorizzati dalle malattie che colpiscono maggiormente la terza età, spaventati per la perdita della potenza sessuale, della bellezza e dell’attrattività, i loro comportamenti si riveleranno presto un boomerang per gli eventuali partner che saranno riusciti a conservare nel tempo.
Questo pozzo inesauribile di cattiva volontà, auto-castigo, insicurezza e aggressività auto-diretta dopo avere sperimentato la propria condizione produrrà in questo frangente numerosi comportamenti autodistruttivi: dalla guida spericolata all’abuso di sostanze, dallo shopping compulsivo alla promiscuità sessuale, fino ad arrivare alla solitudine ed alla depressione costante nonché spesso all’ideazione suicida amplificata dall’esclusione sociale. In questi casi nemmeno le capacità del narcisista di confabulare lo salvano da se stesso, ne le sue fantasie grandiose che spesso lo hanno allontanato dalla realtà ma che adesso al culmine della depressione non potranno influire sulla potenziale trasformazione dei narcisisti in schizoidi o paranoici che per evitare l’angoscia e il dolore, spesso rinunceranno alla vita stessa.

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