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Positivi Covid e carenza servizi, OraMessina, La Fauci: “problemi per il ritiro dei rifiuti e tempi lunghi per gli esiti”

“Ancora una volta – dopo aver ricevuto decine di segnalazioni – decido di farmi portavoce dei problemi della cittadinanza. In una situazione di estrema emergenza, infatti, resta importante il compito di tenere viva la fiamma dell’attenzione. A parlare in una nota il consigliere comunale Giandomenico La Fauci di OraMessina che prosegue;

Sono tantissime le questioni complicate che riguardano la quotidianità dei malati Covid-19: dal semplice ritiro dei rifiuti, alla spesa, fino ai delicati passaggi comunicativi per gli esiti dei tamponi. Ricevo – e provo a fare la mia parte – decine di telefonate giornaliere di cittadini che faticano a risolvere le faccende più banali.

Sul tema rifiuti, a esempio, ho chiesto direttamente all’Asp e alla Messina Servizi Bene Comune quale sia l’iter per il ritiro dei rifiuti delle famiglie poste in isolamento. Ho appurato che il ritiro spetta all’Asp che – da quanto ho appreso – ha appaltato alla Medieco Servizi srl il servizio. La società, però, riesce a coprire solo 700 utenze per Messina e parte della sua provincia. Purtroppo, i casi sono in aumento, soprattutto quelli di isolamento dovuto a contatti con positivi. Per questo, allora, i numeri coperti non bastano più e tanti cittadini non riescono a smaltire i propri rifiuti. Mi sono messo in contatto sia con l’Asp che con la Messina Servizi, per capire chi dovrebbe implementare il servizio e secondo quali passaggi. Da entrambe le parti, però, ho ricevuto risposte non soddisfacente e che non chiariscono. Chiedo, allora, che le due parti – magari sotto il controllo diretto dell’assessorato alla sanità – comunichino tra loro e trovino le risorse per aiutare i cittadini.

Altro importante disagio, poi, quello legato alla spesa: vero che in città esistono supermercati che effettuano la consegna a domicilio, vero anche che non tutti i cittadini hanno la possibilità, i mezzi o le capacità di usufruirne. Per questo, allora, in tanti chiedono di poter essere aiutati direttamente dall’istituzione. Non tutti, infatti, hanno parenti o amici che possono effettuare per loro la spesa. Non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno, soprattutto per cose semplici come queste. Al sindaco – all’amministrazione tutta -, allora, mi sento in dovere di chiedere questo tipo di attenzione invece delle classiche piazzate social per attirare i media. Fatti concreti, grazie.

Infine, l’argomento più delicato: quello degli esiti. Sono consapevole dell’immenso carico di lavoro a cui è costretto la sanità. Il mio appoggio e solidarietà non manca, infatti nessuno si può permettere di contestare o criticare l’operato. Ancora una volta, però, mi faccio portavoce delle segnalazioni dei cittadini. Tanti, infatti, dopo aver effettuato il tampone – quello per capire se la positività si sia trasformata in negatività – attendono per tanti giorni l’esito dello stesso. Chiaramente, questa attesa complica il rientro a lavoro – non tutti possono virare sullo smartworking -, rischiando conseguenze indesiderate anche dal punto di vista economico. Sono tanti, infatti, i lavoratori non dipendenti o che guadagnano a cottimo o a giornata. Ripeto che non possiamo muovere critiche nei confronti dell’Asp e del sistema sanitario congestionato, dobbiamo però anche metterci nei panni di questi cittadini – comunque in attesa di sapere se guariti o meno – che fremono non solo per la propria salute ma, troppo spesso, nella paura di non riuscire a sopravvivere dal punto di vista economico dopo aver superato la malattia.” conclude La Fauci.

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