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Sanremo: l’associazione Aiace chiede il rimborso dei soldi delle telefonate, non rispettato il voto popolare

Aiace, l’Associazione italiana assistenza consumatori europei, che vanta sedi anche nello stivale, si muoverà a difesa dei milioni di spettatori che hanno effettuato una telefonata per votare canzoni ed artisti del Festival di Sanremo e poi hanno visto disattesa la propria votazione. Il sodalizio si sta attivando, appunto, presso le sedi competenti per ottenere, almeno, il rimborso dei soldi spesi, 51 centesimi a telefonata, che hanno contribuito alla classifica. Quest’azione viene effettuata per segnalare, ulteriormente, quanto accaduto nel corso della parte finale della seguitissima manifestazione. Stando a quanto emerso, infatti, l’indicazione del voto popolare era stato chiaro conferendo un’altissima percentuale di preferenza al cantante Ultimo. La seconda piazza era stata ottenuta dal Volo mentre terzo sarebbe risultato essere Mahmood. Poi, in maniera incredibile, il risultato è stato modificato dalle altre giurie in maniera che fa suscitare qualche perplessità. “Il sodalizio non vuole entrare nel merito della gara canora – sostiene il segretario nazionale, Giuseppe Spartà – ma è apparso assolutamente ininfluente il voto espresso da tanti utenti che sono rimasti delusi ed hanno percepito l’inutilità del proprio e, tra l’altro, costoso intervento. A tal proposito Aiace effettuerà una richiesta ufficiale per quanti vorranno il rimborso di soldi spesi per nulla”. Il sodalizio consiglierà, inoltre, all’organizzazione di Sanremo di verificare le modalità d’espressione delle varie giurie anche per evitare verdetti che hanno lasciato tanto amaro in bocca a quanti hanno espresso una preferenza che poi non ha avuto effetto.