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Scuole Cesareo e Mauro-Badiazza, La Fauci: “Cancelli chiusi, ascensori fermi e alunni in perenne disagio”

Due diverse realtà cittadine, legate dalla stessa sorte complicata. Nei giorni scorsi ho presentato due diverse interrogazioni all’amministrazione per comprendere, al meglio, le condizioni di accessibilità e sicurezza del comprensorio Cesareo e della scuola Giuseppe Mauro-Badiazza. A parlare in una nota il consigliere di Ora Messina, Giandomenico La Fauci che prosegue;

Il comprensorio Cesareo di Ritiro vive una condizione molto particolare: per motivi di sicurezza la dirigente scolastico ha deciso di non aprire i cancelli prima del suono della campanella di inizio lezioni. Per questi motivi i genitori degli alunni devono attendere – in un tratto di strada stretto e senza aree di sosta – fino all’apertura. Il motivo risiede nelle condizioni igieniche del cortile che conduce all’ingresso: erbacce, insetti e pericoli che non possono essere risolti per la situazione economica in cui versa il comprensorio. Ho raccolto le testimonianze di tantissimi genitori, la loro prima richiesta è quella di comprendere in quanto tempo il tutto possa essere risolto e come l’amministrazione possa intervenire. Contemporaneamente, però, sarebbe opportuno far vigilare l’area da una pattuglia della polizia municipale per salvaguardare genitori e bambini in attesa dell’apertura dei cancelli.

Una condizione simile si presenta alla scuola Mauro-Badiazza: i cancelli restano chiusi prima del suono della campanella e richiusi immediatamente dopo. I bambini e genitori sono costretti a parcheggiare e attendere su quello che è, anche se coperto, un torrente. Andando in contro alle indicazioni del Prefetto – che chiede di non far sorgere aree di sosta in prossimità dei torrenti -, dovremmo evitare di lasciarci alunni e genitori in attesa. La struttura non ha disponibilità di un citofono e quando i genitori giungono al plesso sono costretti a suonare il clacson per attirare l’attenzione degli addetti a scuola. Il citofono è solo un piccolo esempio: la palestra è inagibile da anni e la dirigente D’Amico non ha i fondi per il ripristino; nell’androne sono presenti diversi secchi per la raccolta dell’acqua nelle giornate di pioggia e, peggio, l’ascensore non è funzionante per la mancanza di un foglio di collaudo. Una madre di un piccolo disabile ha segnalato la cosa più volte, la dirigente si è rivolta all’assessore Trimarchi che però ha chiarito di non aver ricevuto la documentazione.

Quelle della Cesareo e della Mauro-Badiazza – conclude il consigliere – sono solo due esempi delle tante difficoltà dei plessi scolastici cittadini. All’amministrazione chiedo un intervento immediato, lo scorso anno il sindaco De Luca aveva minacciato un ritardo nell’inizio dell’anno scolastico se gli istituti non fossero stati in sicurezza, dopo dodici mesi per tanti plessi nulla è cambiato. I dirigenti scolastici spesso devono convivere con situazioni economiche al limite, un problema da risolvere adesso.