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Suona la campanella, caos scuole a Messina: “nessuna organizzazione e alunni ammassati in condizioni al limite”

Surreale ritorno a scuola per migliaia di studenti di Messina. Il primo giorno – in alcune scuole della città -, però, è stato all’insegna della disorganizzazione e dello sconcerto di alunni e genitori. 

Abbiamo atteso per mesi il ritorno a scuola per migliaia di studenti. Un giorno che avrebbe segnato – dopo un lungo periodo di difficoltà – un piccolo ritorno alla normalità. In un momento di crisi sanitaria, ovviamente, al primo posto deve esserci la tutela della salute sia dei ragazzi che del personale scolastico. Se è questo il lavoro che il governo ha fatto per mettere in sicurezza plessi e alunni, allora, siamo messi davvero male”- commenta il consigliere comunale di Ora Messina La Fauci.

I problemi sono diversi e di pari importanza: la misurazione della temperatura all’esterno delle scuole è spesso difficoltosa perché non tutti i plessi hanno lo spazio necessario per rispettare le distanze previste. I ragazzi si ammassano, restano in fila per tantissimi minuti e regna il caos. 

Scuola Cesareo: assembramenti fuori dal cancello

Tante le segnalazioni dei genitori sulle condizioni della scuola Cesareo, che denunciano i pericoli e disagi che i propri figli corrono prima dell’ingresso in aula, nell’attendere l’applicazione del protocollo previsto. “Lo spazio necessario è ridotto, così che diventa chiaro creare assembramenti illogici. Poi, c’è da valutare la condizione dell’esterno che presenta varie criticità: piazzale sporco, pieno di terra e foglie che, un domani, con la pioggia costringeranno i bambini ad attraversare una distesa di fango nella quale attendere la misurazione della temperatura. Assurdo che in tanti mesi non si sia risolta questa situazione. Non è accettabile – e denota la pochezza gestionale di questo governo – che si possa pensare di rimandare i nostri ragazzi a scuola in queste condizioni. Non esiste alcuna organizzazione reale, solo linee guida difficili da rispettare vista la diversità di ogni plesso. Nei momenti della misurazione della temperatura si crea solo confusione e lunghe attese, attimi che vengono trascorsi in spazi poco consoni o in mezzo alla strada. A breve, poi, tornerà il maltempo e non possiamo non pensare come saranno le mattine di questi ragazzi costretti a subire la disorganizzazione del governo sulla propria pelle”- commenta il consigliere La Fauci.

Scuola Donato senza banchi monoposto

Situazione critica anche all’Istituto Paradiso, dove i banchi monoposto non sono ancora arrivati. A comunicarlo ai genitori degli alunni del Plesso P. Donato, il Dirigente scolastico, la Prof.ssa Eleonora Corrado. “Il Commissario Straordinario non ha a tutt’oggi provveduto alla consegna dei banchi monoposto ed ha ulteriormente procrastinato quest’ultima a giorno 28/09/2020” – si legge nella circolare. La consegna dei banchi era prevista il 18 settembre e proprio in vista dell’arrivo dei nuovi banchi quelli vecchi erano già stati collocati in deposito. 

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