Crea sito

Venerdì 7 febbraio al Teatro Massimo di Palermo Seconda e Quinta Sinfonia di Beethoven dirette da Daniel Cohen

Venerdì 7 febbraio alle ore 20.30 nella Sala Grande del Teatro Massimo di Palermo l’appuntamento è con il secondo concerto della stagione sinfonica 2020 e del Ciclo Beethoven che la Fondazione dedica al compositore di Bonn in occasione dei 250 anni dalla nascita. In programma vi saranno due sinfonie legate a momenti particolarmente difficili della vita di Beethoven, la Seconda e la Quinta. Sul podio dell’Orchestra del Teatro Massimo salirà Daniel Cohen, che torna a Palermo anche quest’anno, dopo Idomeneo di Wolfgang Amadeus Mozart con la regia di Pier Luigi Pizzi nella stagione 2019.
La Seconda Sinfonia in Re Maggiore op. 36 nasce in un momento particolarmente sconsolato della vita del compositore, quando al dramma dell’incipiente sordità si aggiungono le disavventure sentimentali e le difficoltà – con le conseguenti delusioni umane – dell’affermarsi nella competitiva Vienna musicale dell’epoca. Poco prima di iniziare a comporre la Seconda Sinfonia Beethoven scriveva infatti: «la parte più preziosa di me stesso, il mio udito, si è molto indebolita. Puoi renderti conto quanto ora la mia vita sia triste, dal momento che sono tagliato fuori da tutto ciò che mi è caro e prezioso; e per di più sono costretto a frequentare meschini egoisti». La Quinta Sinfonia in do minore op. 67 annuncia fin dalla tonalità minore e dai drammatici accordi con i quali si apre l’atmosfera drammatica e contrastata, tanto che il motivo iniziale è stato definito quello del “destino che bussa alla porta”. Goethe, che ne sentì una versione al pianoforte eseguita da Mendelssohn, la definì «una creazione grandissima ma folle, vien da temere che persino la casa crolli. Figurarsi quando suona un’orchestra al completo!”».
Daniel Cohen è attualmente Direttore Musicale Principale dello Staatstheater di Darmstadt. Come assistente di Gustavo Dudamel, ha diretto nella stagione 2013/2014 diversi concerti con la Los Angeles Philharmonic. Ha fatto parte della West- Eastern Divan Orchestra in qualità di violinista e come assistente di Daniel Barenboim. In seguito al successo ottenuto per il suo debutto alla Staatsoper Berlin, dirigendo la Sagra della primavera di Stravinsky nella stagione 2016/2017, è tornato nel prestigioso teatro tedesco, dove ha diretto: Die Zauberflöte, Il barbiere di Siviglia, Turn of the Screw (con la regia di Klaus Guth). Nel biennio 2015-2017 è stato Kapellmeister alla Deutsche Oper Berlin. Collabora regolarmente con la New Israeli Opera. Al Teatro Massimo ha diretto A Midsummer Night’s Dream e Idomeneo. Interessato al repertorio contemporaneo, ha frequentato la Lucerne Festival Academy Composer Project, lavorando al fianco di Pierre Boulez. Recentemente ha diretto oltre alle produzioni a Darmstadt (Un ballo in maschera, Fidelio, Die Zauberflöte) Gala Concert a Basilea con la European Philharmonic of Switzerland; Così fan tutte alla New Israeli Opera di Tel Aviv e Le nozze di Figaro alla Den Norske Opera di Oslo, Don Quichotte a Bregenz. Prossimi impegni includono inoltre Così fan tutte a Berlino e una serie di concerti a Wuppertal e Duisburg.