Crea sito

Villaggio Bisconte nel degrado, Geraci (M5s): “AAA, cercasi Amministrazione Comunale”

«Come se non bastasse l’area sbaraccata di via Caltanissetta, in totale stato di abbandono da parte dello IACP e ridotta a una discarica da oltre 10 anni, ecco che l’unica piazza centrale del villaggio Bisconte, proprio di fronte alla chiesa, versa in condizioni vergognose ormai da molti mesi. Nonostante le ripetute segnalazioni e note protocollate la situazione non cambia, anzi, peggiora.
Al netto di tutte le difficoltà che si possano incontrare nel gestire una città difficile come Messina, i residenti di questi villaggi (considerati di serie B) sono stanchi di sentire scuse e continue promesse. La campagna elettorale è finita da un pezzo, qui manca proprio l’ ABC».

A denunciarlo è il vicepresidente della III° circoscrizione Alessandro Geraci, che invita gli assessori Massimo Minutoli e Dafne Musolino a ripristinare il prima possibile le minime condizioni di vivibilità e a programmare “quelle attività basiche come la manutenzione e la pulizia che qualunque cittadino che paga le tasse merita”.

«Da Luglio 2019 – prosegue l’esponente del M5s – segnalo all’Assessorato la condizione di pericolosità degli alberi, che hanno urgente bisogno di essere potati, per evitare danni a persone o cose.
L’operatore ecologico precedentemente assegnato alla zona, che già stentava nel garantire una pulizia adeguata, da oltre 6 mesi è stato rimosso, lasciando totalmente scoperto il villaggio. Anche su questo punto negli scorsi mesi sono state numerose le interlocuzioni scritte e verbali con il cda della Messina Servizi Bene Comune e con l’assessorato competente.
Per di più, la Piazza Passionisti è totalmente priva di arredo urbano e non vede alcuna manutenzione da moltissimi anni.
Come può un genitore avere voglia di portare un bambino in una piazza in queste condizioni, o come può un’ anziano identificarla come luogo di aggregazione? – si chiede il consigliere – Si parla tanto di Rigenerazione urbana, di programmi di riqualificazione del territorio come rimedio al degrado urbano, ma oltre ad ascoltare illustri relatori nei convegni, non si vede il minimo spiraglio nel migliorare le nostre periferie, diventate sempre più dei “quartieri dormitori” senza alcuna attività», conclude.