22 Giugno 2024 - 13:50

Addio a Kevin Laganà: Commoventi Funerali a Vercelli per la Giovane Vittima della Strage di Brandizzo

Il Duomo di Vercelli è stato testimone di un commovente momento di addio alla giovane vittima Kevin Laganà, la più giovane tra gli operai tragicamente uccisi da un treno a Brandizzo (Torino) il 30 agosto. Una folla si è radunata per rendere omaggio a Kevin mentre la sua bara bianca veniva portata all’interno del Duomo. All’arrivo del feretro, una moltitudine di giovani si è presentata in moto, dando un tocco di solennità all’evento.

Palloncini bianchi sono stati rilasciati in cielo mentre su un grande schermo venivano trasmessi i video di Kevin da TikTok, offrendo un’istantanea delle sue gioie e della sua vitalità. In sottofondo, le canzoni di Irama, “Ovunque sarai,” e di Elisa, “Promettimi,” hanno contribuito a creare un’atmosfera commovente e riflessiva.

Tra i presenti, oltre ai familiari delle altre vittime dell’incidente, c’erano Chiara Gribaudo, presidente della Commissione d’Inchiesta della Camera dei Deputati sulla condizione del lavoro in Italia, e l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte, Elena Chiorino.

Chiara Gribaudo ha sottolineato l’importanza della presenza delle istituzioni ai funerali, affermando: “È doverosa la nostra presenza qui oggi, in segno di vicinanza delle istituzioni alla famiglia di Kevin e delle altre vittime.”

Nella chiesa, gli amici di Kevin hanno condiviso un toccante messaggio: “Te ne sei andato e hai lasciato solo ricordi belli. Ci mancherà tutto di te, Kevin: non morirai mai finché sarai nel cuore di tutti noi. Ovunque tu sia, il nostro bene arriverà fin lì.”

La funzione religiosa, officiata da monsignor Giuseppe Cavallone, si è conclusa con l’esecuzione dal vivo dell’Ave Maria da parte del cantante Gianni Pirozzo. Mentre uscivano dalla chiesa, fuochi d’artificio, fumogeni e moto accese hanno omaggiato Kevin. Molte persone si sono avvicinate per mostrare il loro affetto a suo padre, Massimo, e a suo fratello, Antonino, entrambi indossanti magliette con il volto del giovane di 22 anni scomparso.

Durante l’omelia, don Massimo Bracchi ha condiviso parole di conforto e speranza: “C’è un prima e un dopo; il prima è il tempo dell’oscurità e della morte, il dopo è il tempo di una nuova umanità. Ora dovete riprendere a vivere, non possiamo rimanere prigionieri delle cose di prima: Kevin vi ripeterebbe questo, di continuare a volergli bene ma continuare a vivere.”

Il funerale di Kevin Laganà a Vercelli è stato un toccante tributo a un giovane che è stato strappato via troppo presto, ma il suo spirito e la sua memoria rimarranno vivi nei cuori di coloro che lo hanno conosciuto.