15 Giugno 2024 - 07:30

Aree di risanamento Messina: Domande per dieci borse di studio triennali entro il 31 luglio 2024

Nell’ambito delle attività di risanamento delle baraccopoli di Messina, è stato presentato oggi un progetto a favore dei giovani diplomati censiti nelle aree di risanamento. Su proposta dell’Associazione Nazionale Scuola Italiana (ANSI) e grazie all’iniziativa del sindaco Federico Basile, del commissario straordinario per il risanamento delle baraccopoli di Messina, dell’Ufficio scolastico provinciale, di A.ris.Mè e della Messina Social City, saranno assegnate dieci borse di studio delle università telematiche del gruppo Multiversity (Pegaso, Mercatorum e San Raffaele).

I dettagli del bando pubblico sono stati illustrati oggi durante una conferenza stampa a Palazzo Zanca, con la partecipazione del sindaco Federico Basile, del vicesindaco e assessore al Risanamento Salvatore Mondello, dell’assessora alle Politiche sociali Alessandra Calafiore, della sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Matilde Siracusano, del subcommissario per l’emergenza Risanamento Marcello Scurria, del presidente di Aris.Mé Vincenzo La Cava, della presidente di Messina Social City Valeria Asquini, del segretario generale dell’ANSI Nanni Ricevuto e della funzionaria dell’Ufficio Scolastico Provinciale Giusy Ioculano.

“Nel contesto del risanamento, sono stati compiuti notevoli progressi che vanno oltre lo sbaraccamento,” ha spiegato il sindaco Basile. “L’iniziativa di oggi rappresenta un tassello fondamentale per la rigenerazione sociale della nostra città, offrendo segnali di vicinanza all’intera comunità e rigenerando il tessuto socio-economico.”

Il vicesindaco Mondello ha evidenziato le tappe significative del percorso di risanamento, sottolineando l’importanza di pensare al futuro dei giovani. “Ricordo un episodio del 2018, quando una signora mi disse che preferiva pensare al futuro del figlio piuttosto che alla necessità di avere una casa. Oggi abbiamo concretizzato quel desiderio.”

L’assessora Calafiore ha sottolineato l’importante impatto sociale dell’iniziativa, mentre la sottosegretaria Siracusano ha parlato di “un modello Messina da replicare altrove.”

Il presidente La Cava ha posto l’accento sull’importanza strategica del progetto per il Sud Italia, dove il tasso di laureati è più basso rispetto al resto del paese. La presidente Asquini ha parlato dei successi ottenuti attraverso un approccio integrato all’inclusione sociale.

Il segretario generale di ANSI, Ricevuto, ha evidenziato il ruolo centrale delle istituzioni nel promuovere questa iniziativa. Infine, il subcommissario Scurria ha dettagliato i contenuti e le modalità del bando, mirato al miglioramento della qualità della vita delle categorie più fragili.

Le 10 borse di studio, del valore di €6.600 ciascuna, sono destinate a giovani diplomati provenienti o ancora presenti nelle aree di risanamento del Comune di Messina. I requisiti per partecipare includono:

a) Diploma di scuola media superiore conseguito negli anni scolastici specificati nel bando. b) Residenza o provenienza dalle aree di risanamento individuate dai decreti del 2021 e 2024.

Per partecipare, i candidati devono inviare via PEC:

  • Istanza di partecipazione compilata
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
  • Copia di un documento di identità valido
  • Copia del codice fiscale
  • Modello ISEE in corso di validità
  • Curriculum vitae et studiorum

Le domande devono essere presentate a partire dal 1 giugno e non oltre le ore 12:00 del 31 luglio 2024.