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Chiusura centro tamponi ex gasometro, Cucè: “numerosi messinesi adesso dovranno mettere mani al portafoglio”

Da domenica 6 giugno è stato chiuso il centro Tamponi rapidi all’ex Gasometro di Messina. Ritengo che la scelta disposta dall’Asp sia insensata e senza una valida motivazione e penalizzante per la popolazione, in quanto in questi mesi sono stati processati circa 150.000 tamponi rapidi che a loro volta hanno permesso la scoperta di circa 8000 positivi nel territorio della città di Messina. Numeri davvero importanti che hanno permesso di tenere sotto controllo l’andamento dei contagi.” A parlare in una nota il vice coordinatore di Forza Italia Natale Cucè che prosegue;

“Un lavoro incessante 7 giorni su 7 comprese domeniche e festivi che hanno permesso alla popolazione di verificare con rapidità ed in maniera gratuita screening fondamentali per il controllo delle positività.
Con la chiusura del centro numerosi messinesi adesso dovranno mettere mani al portafoglio per poter avere la certificazione al fine di partecipare a manifestazioni sportive o matrimoni o cerimonie in genere dove il tampone è obbligatorio.
Malgrado i numeri dei contagiati in Sicilia sia molto diminuito non significa che bisogna abbassare la guardia sulla prevenzione ed avere la possibilità di un tampone rapido certificato dall’Asp è diventato oramai una cosa rara.
Considerato inoltre che nei laboratori privati il costo di un tampone rapido si aggira sui 15/20 euro per le famiglie sarà un lusso poter fare il tampone per le motivazioni sopra citate chiederò un intervento del Sindaco e l’ufficio Straordinario Commissario Emergenza Coronavirus affinché si possa al più presto riattivare il progetto TAT (tamponi a tappeto) al fine di tenere sotto controllo i contagi e dare serenità alla popolazione in considerazione del fatto che bisogna tenere alta l’attenzione e non mollare la presa.” – conclude Cucè