25 Giugno 2024 - 02:26

Controlli dei Carabinieri il 25 Aprile: Arresti, Denunce e Controlli sulle Strade di Taormina

Nella giornata del 25 aprile, dedicata alla celebrazione della Festa della Liberazione, i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno intensificato i loro sforzi di controllo sul territorio, predisponendo servizi con posti di controllo attivi anche nelle ore serali e notturne. L’obiettivo principale era contrastare una serie di reati, tra cui quelli di natura predatoria, il traffico di sostanze stupefacenti, l’abuso di alcol e le violazioni al Codice della Strada. Particolare attenzione è stata rivolta all’area del centro di Taormina e alla zona di Giardini Naxos, con un focus specifico sulla fascia costiera e sui locali notturni, comprese le discoteche.

Durante i controlli sulla circolazione stradale, oltre 100 persone e più di 70 veicoli sono stati sottoposti a verifica, evidenziando diverse violazioni al Codice della Strada. Tra le infrazioni riscontrate, vi è il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, una condotta che rappresenta un grave rischio per la sicurezza degli automobilisti e dei passeggeri. In relazione ai reati legati alla circolazione stradale, un individuo è stato deferito per guida in stato di ebbrezza, dopo essere stato sorpreso in evidente stato di ubriachezza, come accertato dall’etilometro.

Durante un controllo a Taormina, una donna è stata arrestata in flagranza di reato per aver fornito false informazioni sulla propria identità, presumibilmente nel tentativo di nascondere una misura cautelare che le vietava di dimorare nel comune di Taormina. Dopo un’udienza di convalida, il Giudice del Tribunale di Messina ha stabilito gli arresti domiciliari per l’arrestata.

Durante il servizio, sono stati eseguiti due arresti di uomini soggetti a provvedimenti custodiali. Uno di loro è stato colpito da un ordine di carcerazione per bancarotta fraudolenta, mentre l’altro è stato raggiunto da un ordine di arresto in detenzione domiciliare per estorsione. Entrambi sono stati portati alle rispettive strutture di detenzione, contribuendo così agli sforzi delle forze dell’ordine nel contrastare la criminalità nella regione.