Il MuMe la notte e i giochi del Baby Park

Il MuMe, Museo Interdisciplinare Regionale di Messina, annovera fra i suoi punti di forza una posizione di forte valenza paesaggistica, consentendo un affaccio suggestivo sullo Stretto, sia dagli ampi piazzali esterni, percorribili fra le aree a verde dello splendido Giardino Mediterraneo, che dalle Sale e Spazi espositivi, attraverso le numerose finestrature a vela.
Sabato 22 settembre sarà prevista un’apertura straordinaria dalle 20 alle 23,30 per consentire l’ inedita e affascinante percezione notturna dell’intero compendio, mentre il fascino rutilante delle luci che esaltano i reperti collocati all’esterno e dialogano con quelle del panorama mozzafiato e dell’animato sistema viario prospiciente ha ispirato l’ambientazione di alcuni “giochi storici” ormai dismessi, provenienti dall’originario impianto del Baby Park Vanfiori, fondato nel 1968 proprio “a fronte” del Museo, la cui storia verrà a partire dalle 20,30 illustrata da un abile “imbonitore”, Eugenio Vanfiori.

Ricorre quest’anno il cinquantenario dalla istituzione del primo parco giochi permanente della Sicilia, il terzo in Italia, ad opera della famiglia di giostrai girovaghi Vanfiori cui venne concessa dall’Amministrazione comunale l’area ad est della collinetta di San Salvatore denominata “capo mondezza”, per la tradizionale destinazione a discarica, oggi confinante con il Parco Sabin. Eugenio e Melina Vanfiori, conosciuti anche come “papà e mamma Baby Park” operarono il risanamento ed il rimboschimento dell’area, nel 2006 parzialmente utilizzata per il parcheggio Annunziata est. Il Baby Park è diventato punto di riferimento per cittadini messinesi e turisti.
Classificato “Parco divertimenti di interesse turistico nazionale” dalle associazioni di categoria, ANESV, AGIS, ed UNION PARCHI è menzionato nelle pubblicazioni del Touring Club Italiano.

Si è colta nell’atemporalità, estranea a qualsiasi barriera sociale e geografica che accomuna l’approccio museale alla fuga dalla realtà materiale con i suoi disagi e le sue angosce che caratterizza la fruizione gioiosa del luna park, la dimensione di “condivisione”, leit motiv delle Giornate Europee del Patrimonio 2018.

Rientrate le opere fiamminghe dalla mostra palermitana di Palazzo Reale sarà possibile fruire della eccezionale collezione del MuMe visitando tutti i settori regolarmente aperti.

Nessun aggravio è previsto sul ticket di ingresso presso il punto biglietteria e resteranno in vigore le eventuali agevolazioni consentite dalla normativa in vigore.