14 Luglio 2024 - 13:02

Il Questore di Messina Emette Nove Misure di Prevenzione per Garantire la Sicurezza Pubblica

Nell’ambito delle attività volte a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica, il Questore di Messina, Annino Gargano, ha emesso nove provvedimenti di prevenzione personale nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti pericolosi per la tranquillità e la pacifica convivenza. Questi provvedimenti sono stati adottati a seguito dell’attività istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine.

In particolare, per contrastare la cosiddetta “mala-movida”, sono stati emessi due “Daspo Willy” nei confronti di due pregiudicati messinesi coinvolti in una violenta rissa avvenuta ad aprile davanti a un locale della riviera. Il provvedimento, che vieta ai due individui l’accesso e la permanenza nei locali della litoranea interessati dall’evento, ha una durata di due anni.

Su segnalazione del Commissariato di Barcellona Pozzo di Gotto, sono stati emessi due fogli di via obbligatori con divieto di ritorno per due individui di etnia rom trovati in possesso di strumenti di effrazione e chiavi adulterine.

Analoghi provvedimenti sono stati emessi su segnalazione del Commissariato di Milazzo e della Compagnia Carabinieri di Sant’Agata di Militello. Questi riguardano un soggetto catanese deferito per tentato furto in un supermercato di Milazzo, e due campani arrestati per una rapina ai danni di un’anziana donna a Militello Rosmarino.

Un altro soggetto catanese è stato colpito da un foglio di via con divieto di ritorno dopo essere stato arrestato dai Carabinieri di Patti e Gioiosa Marea per una truffa ai danni di un’anziana donna, effettuata fingendosi membro delle Forze dell’ordine o avvocato per ottenere denaro e gioielli.

Ai destinatari dei fogli di via è stato ordinato di lasciare i comuni interessati dalle condotte illecite con divieto di ritorno per periodi che vanno da uno a tre anni, salvo preventiva autorizzazione.

Infine, è stato emesso un provvedimento monitorio nei confronti di un soggetto milazzese autore di condotte persecutorie nei confronti dell’ex compagna.