23 Maggio 2024 - 07:21

Il siciliano Angelo Faraci 2° al mondo in Rai Cinema Channel

Ha emozionato il pubblico Italiano, ha stupito ancora dopo anni favolosi con la sua arte dimostrando che in Italia può vincere anche il talento con l’impegno e i sacrifici non essendo per forza figlio d’arte nonostante tra l’altro un’artista del Sud che delle volte quasi sempre stereotipati, parliamo ancora del giovanissimo talentuoso Angelo Faraci, classe 1989 Siciliano Doc, amato ovunque per la sua umiltà e semplicità infinita che come un treno in corsa non smette di collezionare vetrine storiche chiamato su svariati fronti in terra di Sicilia, da Palermo, Siracusa, Messina al momento e altro che ancora vedrete insignito nei giorni precedenti per l’edizione 2023 a Rosolini, Siracusa del Premio Sicilia sezione Cinema e poi subito sbalzato nuovamente nella Capitale dove lavora da quest’inverno tra la bella Provincia Messinese e Roma da ben 10 anni continuando a firmare una storia non a caso tra l’altro oggi anche oggetto di esame nel Meridione per molti giovani universitari come Materia d’esame nel ramo Cinema, dove tra l’altro sarà Docente il 30 Maggio a Palermo.
Angelo Faraci Attore, Regista, Produttore, Sceneggiatore neorealista, verista proprio come in questi giorni alla luce degli ultimi lavori ” Made in Sicily ” l’ha definito la critica Cinematografica Italiana con immenso orgoglio ricordando i passi di Giuseppe Tornatore, Faraci ha sempre fatto un Cinema sul Sociale raccontando storie con protagonista sempre la Sicilia e i siciliani, tra l’altro negli ultimi anni ha lavorato anche a Reggio Calabria per uno Spot Antimafia per Sky che ha riscosso un successo non a caso e sempre con fulcro il Sud, i suoi temi sono sempre al centro di tutto con i suoi lavori sul filone legalità e negli ultimi anni attraverso studi approfonditi e mirati ha iniziato con successo a realizzare progetti Cinematografici per Rai Cinema sul verismo, quel verismo che ricorda Giovanni Verga facendo vedere una Sicilia passata e vera che ricordiamo con nostalgia e tanta malinconia tra usi, costumi, tradizioni e usanze e poi sempre lo sconvolgimento in chiave sociale con dei forti messaggi significativi e proprio in questi giorni tutto questo è stato anche Pietrazita, l’ultimo super lavoro da Regista e attore protagonista ambientato nei Nebrodi in Sicilia, un cortometraggio che lo ha visto per il quarto anno consecutivo ” Campione del Mondo Rai Cinema del Film Corto ” all’interno del Prestigioso Festival Internazionale Tulipani di Seta Nera a Roma dove è stato tra i protagonisti in questa importante Rassegna, Pietrazita è stato tra i 66 finalisti nel mondo tra cortometraggi provenienti da tutta la sfera Internazionale distribuito da Rai Cinema Channel e come ogni anno ha partecipato alla gara Internazionale On Demand al Premio Sorriso Rai Cinema Channel coordinato sempre dai massimi vertici della Rassegna Tsn dal Direttore Artistico Paola assone al Presidente Diego Righini, con nomi quest’anno come Gabriel Garko, Maria Grazia Cucinotta, Andrea Roncato, Paolo Sassanelli e tanti altri dimostrando di vincere tra i Big rientrando tra i grandi e pensate arrivando in Nomination Finale tra i vincitori del Premio Sorriso Rai nella cinquina ufficiale al secondo posto e primo assoluto per la critica Italiana e quel pubblico che ha visualizzato l’opera per intera apprezzandola, ben 10000 visualizzazioni e un secondo posto da non dimenticare come sono stati sondaggi . È stato presente a Roma con l’Amministratore di Produzione Salvatore Segreto, l’attrice Protagonista dall’altro fronte Beatrice Ingegnieri, il Fonico Antares Salonia festeggiando con i loro scatti e coinvolgendo una Sicilia per intero e un’Italia che ama il vero Cinema oggi perso tra Tv spazzatura e programmi futili, tante le condivisioni su Facebook in queste ore e i messaggi di infinita stima al Regista, alle tante persone e fans che si sono presentati al medesimo evento a sorpresa verso Angelo e lo Staff per complimentarsi di questo capolavoro, annunciato davanti al pubblico ed applaudito per il piazzamento da Claudia Gerini e Marco Giallini.