Inchiesta sull’Ospedale Papardo di Messina: Rito Immediato per l’On. Catalfamo

La Procura di Messina ha programmato una data processuale chiave nell’inchiesta sul presunto coinvolgimento di Antonio Catalfamo, ex onorevole regionale passato dalla Lega a Forza Italia, nelle presunte “pressioni politiche” riguardanti l’Ospedale Papardo. La richiesta di rito immediato, basata sulla cosiddetta “evidenza probatoria”, è stata accettata dalla gip Tiziana Leanza, fissando l’udienza per il 6 marzo 2024.

L’indagine, che ha portato agli arresti domiciliari Catalfamo e la dirigente dell’ospedale Francesca Paratore lo scorso luglio, è concentrata su presunte irregolarità nelle procedure di appalto e assunzioni presso l’Azienda ospedaliera Papardo. La misura cautelare è legata a due casi specifici: uno di corruzione e uno di tentata corruzione.

Il rito immediato riguarda soltanto due indagati, Catalfamo e Paratore, ma il procedimento ordinario proseguirà per gli altri coinvolti, tra cui l’attuale assessore alla Cultura di Barcellona Pozzo di Gotto, Angelita Pino, e il giornalista Santi Cautela, responsabile dell’ufficio stampa dell’ospedale Papardo.

Gli avvocati Tommaso Calderone, Giuseppe Lo Presti, Sebastiano Campanella e Rosaria Composto difenderanno rispettivamente Catalfamo, Paratore, Pino e Cautela. Le indagini hanno origine dall’esame di procedure di gara dell’Azienda ospedaliera Papardo, sostenendo che queste sarebbero state influenzate da interessi privati legati al politico attraverso l’operato della dirigente medica. La Guardia di Finanza ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Tiziana Leanza nell’ambito di un’indagine su tentata concussione e corruzione.