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Le bugie del narcisista patologico e la sua reazione alla loro scoperta

I narcisisti patologici vedono le altre persone come oggetti e si sentono completamente giustificati nello sfruttarle. Mentire è parte integrante della gestione dello specchiamento e le bugie consentono ai narcisisti patologici di presentare ai loro potenziali obiettivi false immagini di se stessi. Le vittime grazie alle capacità manipolatorie dei narcisisti patologici perdono la capacità di prendere decisioni sicure e appropriate ed entrano nelle relazioni, ignare del pericolo che le attende. Quindi, una volta che sono state agganciate, i narcisisti patologici continueranno ad usare le bugie, insieme a una spolverata di verità, in una moltitudine di modi, per assicurarsi che queste continuino a “giocare” al loro gioco perverso.

  • I narcisisti mentono e nascondono informazioni

Mentono come una forma di gaslighting, al fine di aumentare il loro controllo sui loro obiettivi facendoli costantemente interrogare. Spesso dicono ripetutamente la loro bugia preferita, ovvero che “amano” le proprie vittime.

  • I narcisisti mentono senza sforzo e sono molto convincenti

Provano piacere nel mentire perché mancano della normale gamma di emozioni umane. Sono vuoti e annoiati, mancano di empatia per gli altri e non provano vergogna o rimorso. Questo vuoto consente loro anche di mentire con il minimo sforzo. Possono guardare le persone dritto negli occhi e mentire rapidamente e senza colpa, anche di fronte a domande approfondite e prove del precedente inganno. È anche facile per loro negare le bugie, inventare scuse e proiettare il proprio comportamento sugli altri, il che è, ovviamente, una bugia in sé.

  • I narcisisti mentono per far provare pena agli altri

Sono sfruttatori e quindi approfittano del desiderio naturale che la maggior parte delle persone ha di aiutare e nutrire i propri simili. Usano l’inganno (e talvolta un pizzico di verità) per creare una pletora di disturbi e problemi inventati. I giochi di pietà comuni includono malattie e infortuni falsi, insieme ad ex “pazzi”, incidenti stradali e furti, solo per citarne alcuni.

Cosa succede quando un narcisista dice una bugia?

Il narcisista patologico sin da piccolo percepisce la propria diversità rispetto agli altri, si accorge che le persone che lo circondano ridono davvero, piangono davvero, si preoccupano davvero, davvero temono le punizioni e conseguenze delle loro azioni. Lui no.

Il narcisista patologico li osserva e crescendo si stupisce sempre più nel rendersi conto che questi insopportabili noiosi individui tendono a fare ciò che hanno promesso, mantengono, insomma, la parola data.
Il narcisista patologico nota, inoltre, che il pianto di uno di loro crea un abbattimento negli altri.
A lui non accade nulla di tutto questo.

Ben presto comprende non soltanto di essere differente ma anche di quanto siano ridicole ed inutili queste modalità.

Infatti, al narcisista patologico interessa soltanto avere ciò che vuole nel momento in cui lo vuole e per il tempo in cui lo vuole. E ciò che soprattutto gli preme è il potere, il sentire che tutto proceda come lui ha stabilito debba procedere. Egli, alfine di realizzare ciò, costruisce ed impersona un ruolo che lo raffigura, lo fa muovere, parlare, vestire, mangiare come meglio si conviene a seconda del contesto e della persona che ha di fronte in modo da sembrare esattamente come gli altri.

Mentire e respirare, per il narcisista patologico sono azioni che vanno all’unisono. In fondo, il suo meccanismo mentale è semplice, fisso e privo di guizzi.

Se gli esseri che lo circondano, gli umani, vedessero o sentissero cosa c’è dietro al fantoccio, se subito egli mostrasse loro il vuoto che c’è dietro le ossa e la carne che lo compongono, scapperebbero, lo emarginerebbero, lo rinchiuderebbero, pertanto il circuito cerebrale che possiede concepisce alcuni strumenti utili alla mimetizzazione: imitazione, manipolazione, vittimismo, menzogna.

La bugia del narcisista patologico, quindi, non è esterna a sé come in tutti noi, non viene detta con difficoltà o per un obiettivo, ma è parte della sua stessa struttura.
Per questa incredibile ragione, egli può mentire anche senza un motivo o addirittura può mentire quando dire la verità sarebbe più vantaggioso.
Direi, anzi, che i narcisisti patologici sono riconoscibili proprio dal fatto che possano mentire anche nei casi in cui ciò non serva o sia controproducente.

La vittima del narcisista patologico, prima o poi, si troverà davanti a questa sconvolgente verità. Arriverà un giorno in cui scoprirà (o per caso o perché magistralmente indotta da lui a scoprirla) una menzogna talmente scioccante da ribaltare in modo sostanziale sia l’idea che si era fatta di lui/lei sia della stessa relazione sentimentale, sessuale, amicale, genitoriale o professionale.

Ad esempio, la vittima può essere convinta di avere una storia d’amore con una persona difficile, con un passato doloroso, con un carattere schivo e freddo o burbero, o fragile e bisognoso; ella aveva ritenuto che la propria dedizione e cura, la pazienza e l’assecondare ogni sua volontà, avrebbe portato il grande cambiamento esattamente così come lui l’aveva persuasa a credere.

Tuttavia, un giorno, come un fulmine a ciel sereno, succede qualcosa di assolutamente inconciliabile con le false credenze della vittima. In ogni relazione può accadere di scoprire o subire un tradimento o un gesto brutto ma nel caso in cui il partner sia un narcisista patologico la questione è diversa, profondamente e sostanzialmente diversa, anche se la vittima ancora non lo comprende.

La vittima, attraverso la scoperta della menzogna, riesce ad intravedere il vero volto del suo predatore, il suo vuoto, la sua malvagità. Vede, per un attimo, il ghigno che era celato dietro il fantoccio montato ad arte.

La psiche della vittima subisce una effrazione violenta, riceve uno shock che porterà conseguenze emotive gravi. Difatti, solitamente, scatterà in lei il meccanismo della dissonanza cognitiva, cioè quell’alternarsi di immagini volto buono-volto cattivo che la condurrà sull’orlo della pazzia e che la renderà incapace di reagire immediatamente al torto subito chiudendo la relazione, insorgerà rabbia e stato depressivo, vivrà per mesi, a volte per anni, il circuito distruttivo del pensiero ossessivo di lui e dei più microscopici elementi della relazione, trascorrerà, cioè, ore ed ore ad esaminare mentalmente ogni singola frase, ogni singola parola dei messaggi ricevuti nella disperata quanto inutile ricerca di capire cosa sia successo alla promettente meravigliosa storia d’amore che crede di aver vissuto sino a quel momento.

Il narcisista patologico non dice bugie, è una bugia che respira.

Alcuni di loro si atteggiano a poveri esseri a cui la vita ha riservato dolori e difficoltà, altri sostengono di aver paura ad amare creandosi un alibi perfetto alla mancanza di affettività ed empatia che sta alla base del disturbo di personalità di cui sono irreparabilmente affetti, altri ancora giustificano gli insulti, i silenzi, i rimproveri, le persecuzioni, i pedinamenti, le percosse, sostenendo di amare così tanto da impazzire di gelosia, altri ancora si elevano a vostra guida suprema, ritenendosi migliori di voi che siete, a parer loro, incapaci di gestire la vostra esistenza, la vostra genitorialità, la vostra sessualità, la vostra professionalità . Alcuni, infatti, vi faranno credere che siate stupidi/e, malati/e, instabili, noiosi/e, brutti/e e che il fatto di tenervi ancora sia un miracoloso gesto di grandezza che, tuttavia, dovrete pagare subendo la dominazione, la critica, le punizioni.

Il narcisista patologico finge di essere una brava persona, onesta e fedele, affidabile; finge che ti sosterrà, aiuterà, consolerà ed invece ti sta tradendo, colpendo, uccidendo giorno dopo giorno.

Ingannare non soltanto gli serve per poter sopravvivere ma gli procura un maligno divertimento giacché gli conferma la propria onnipotenza: pende dalle mie labbra, mi crede se le dico ti amo e pensare che non si è accorta che lo stavo contemporaneamente scrivendo anche ad altre due. Imbecilli queste, quanto le detesto.

L’assenza di rimorso e di empatia sono tipiche del disturbo e gli consentono, se scoperti, di mantenere una estrema lucidità che vi farà dubitare di aver visto ciò che avete visto, udito, saputo.

Il narcisista patologico scoperto a mentire potrà avere due reazioni differenti:

  • Vittimismo

Il narcisista patologico che non voglia ancora scartare definitivamente la preda metterà in atto una recita da oscar allo scopo di ottenere perdono.

Egli giustificherà le proprie nefande azioni richiamando alla memoria della vittima il suo, vero o falso che sia, passato di traumi ed abusi, ingiustizie e dolori subiti. Chinerà il capo, perderà fiumi di lacrime, lacrime vere, si lancerà nella scrittura di mail, messaggi mielosi e romantici che scardinerebbero le serrature del cuore più duro, si metterà in ginocchio, acquisterà anelli, case, mazzi di fiori. Userà i parenti ed amici propri o della vittima apparendo distrutto dal rimorso e dalla sofferenza, minaccerà lo sciopero della fame, minaccerà il suicidio, vi fornirà le password degli account (salvo crearne altri nuovi di nascosto), vi chiederà disperato una altra chance, una sola, solo un’altra chance. Indosserà magnifiche vesti, vi farà intravedere un futuro radioso, quello che tanto avete atteso ed alla fine vi convincerà. D’altra parte, direte a voi stesse chi non ha mai sbagliato nella vita? in fondo ha capito che mi ama! perdonare è segno di maturità e poi è così cambiato, stavolta è vero…! Ebbene, l’inganno nuovo è compiuto, il predatore gongola dietro le false lacrime, si sente Dio ora. Certo, pagherai a breve questo dispiego di energie che ha dovuto sprecare per ricondurti nel labirinto, sarai fra poco maggiormente insultata, tradita, umiliata, subirai silenzi più prolungati, ti lascerà tracce dei nuovi tradimenti in modo tu possa impazzire ma questo non lo sai ancora, come potresti sapere che esistano persone simili e che sia così proprio l’uomo/donna che ami? Eppure è iniziata la tua discesa all’inferno. Il carnefice ti toglierà tutto: dignità, serenità, lucidità, denaro. Le bugie si moltiplicheranno anche solo allo scopo di torturarti; lui sa bene che dopo essere stati traditi in qualche modo si rimane in allerta e quindi via via lascerà in giro i segni di nuove menzogne anche sciocche: “ sono a casa amore” ( invece è uscito con un amico, fatto in sé apparentemente banale ma idoneo a far mantenere il tuo livello di stress elevato), farà una lenta ma inesorabile retromarcia da ogni promessa fatta, finché ti troverai davanti un’altra menzogna grave ed identica alla prima e crollerai. Questo gioco, questo girone infernale andrà avanti sino a quando o i cerchi del girone si stringeranno sempre più intorno alla tua gola e tu atterrerai sul pavimento dell’inferno oppure fino al momento in cui deciderai di interrompere la discesa e inizierai a risalire, escludendolo dalla tua vita utilizzando la strategia del NO CONTACT.

  • Violenza e persecuzione

Il narcisista patologico a volte, se scoperto, può avere reazioni violente. Le cronache registrano in tutto il mondo casi in cui donne (ma anche uomini) sono state colpite o verbalmente o socialmente o fisicamente a causa del crollo della facciata di sanità, onestà, affidabilità che queste spregevoli anime nere volevano mantenere.

A volte, se la vittima scopre uno o più tradimenti, la reazione immediata o nel breve termine è estremamente violenta. Ci si aspetterebbe la reazione opposta, una reazione di tristezza, rammarico o paura. Invece, a volte, il narcisista patologico scatta colpendo la vittima con insulti, minacce, sparizioni, derisioni. Altre volte, il narcisista patologico colpisce fisicamente o tormenta con atti persecutori la preda, riversando, in modo stavolta palese, l’odio tenuto nascosto fino ad allora. Agli occhi del narcisista patologico, la vittima che va in giro a raccontare chi sia realmente o che lo guarda con disprezzo rappresenta un affronto insopportabile e pericoloso. Per il narcisista patologico, la vittima non è altro che una delle pedine ed una pedina non può compromettere le fatiche che gli è toccato sostenere per costruire il proprio fantoccio. La pedina umana, quindi, va annientata. La scelta del sistema di annientamento dipende da molti fattori e si concretizza in un annientamento sociale, patrimoniale, genitoriale, psicologico o fisico. Anche in questo caso l’unica possibilità sarà escluderlo dalla tua vita utilizzando la strategia del NO CONTACT e denunciare alle autorità competenti eventuali comportamenti estremi che potrebbero risultare perseguibili penalmente.

Conclusioni

La bugia e l’inganno sono l’impalcatura che tiene su il narcisista patologico. Se credi possa smettere di mentire è perché ancora sei una sua marionetta. Figlia, genitore, moglie, amante, amico, qualsiasi ruolo lui abbia nella tua vita, non credergli. Non credergli mai.