25 Giugno 2024 - 02:08

Messina, arriva Junker: l’app che riconosce i rifiuti e aiuta i cittadini a separarli correttamente

Per supportare i cittadini nella raccolta differenziata e eliminare qualsiasi dubbio, i messinesi potranno scaricare gratuitamente sul proprio smartphone Junker, l’app che ogni giorno aiuta già 3 milioni di italiani a gestire i propri rifiuti in modo corretto e sostenibile. Grazie a un database di oltre 1,8 milioni di prodotti, Junker riconosce gli imballaggi dal codice a barre e indica in tempo reale come smaltirli, rispettando le specifiche regole del territorio.

Messinaservizi Bene Comune ha deciso di fare un ulteriore passo avanti nel rinnovamento del ciclo integrato dei rifiuti in città, adottando questa applicazione presente in più di 2.000 Comuni italiani. Il lancio di Junker si inserisce nella campagna “Ogni rifiuto conta, il Futuro è Compost!”, in collaborazione con Biorepack, focalizzata sulla sensibilizzazione e sull’educazione dei cittadini riguardo alla gestione dei rifiuti organici e delle bioplastiche.

L’app è stata presentata oggi a Palazzo Zanca durante una conferenza stampa con il sindaco Federico Basile, l’assessore alle Politiche ambientali Francesco Caminiti e la presidente di Messinaservizi Bene Comune Mariagrazia Interdonato. Junker è già molto apprezzata dai messinesi: oltre 27.000 famiglie l’hanno già scaricata e da oggi vedranno crescere i servizi e le informazioni disponibili. Per chi ancora non l’avesse fatto, basta scaricare Junker per avere una guida chiara e attendibile per differenziare senza errori, contribuendo al miglioramento delle performance ambientali di Messina, la prima città metropolitana in Sicilia a superare il 55% di raccolta differenziata.

“La tecnologia – ha dichiarato il sindaco Federico Basile – è fondamentale per promuovere la sostenibilità. Questi strumenti innovativi non solo facilitano il corretto smaltimento dei rifiuti, ma educano anche i cittadini su pratiche ecologiche essenziali. L’app, grazie a notifiche puntuali e guide dettagliate, incentiva comportamenti virtuosi, riducendo drasticamente il rischio di contaminazione dei materiali riciclabili. In un’epoca in cui la crisi ambientale è al centro del dibattito globale, adottare tecnologie che facilitano la corretta differenziazione è necessario per garantire un futuro migliore per tutti”.

“La tecnologia – ha aggiunto l’assessore alle Politiche ambientali Francesco Caminiti – è importante nella lotta contro l’inquinamento e la gestione dei rifiuti, ma non può sostituire l’educazione ambientale e l’adozione di buone pratiche da parte di ognuno di noi. Senza una consapevolezza diffusa e un impegno concreto verso la sostenibilità, anche i sistemi più sofisticati rischiano di fallire. È imperativo che ogni cittadino comprenda l’importanza del proprio ruolo e si impegni a ridurre, riutilizzare e riciclare. Solo attraverso un’azione collettiva possiamo preservare il pianeta per le future generazioni”.

“Dobbiamo assolutamente raggiungere il 65% di raccolta differenziata al più presto – ha sottolineato la presidente di Messinaservizi Bene Comune Mariagrazia Interdonato –. Ogni aiuto tecnologico che permette una corretta differenziazione dei rifiuti è fondamentale. Non possiamo permetterci di rimanere indietro: la tecnologia è il nostro alleato per migliorare l’efficienza della raccolta differenziata. Ora è il momento di agire con determinazione e sfruttare ogni strumento disponibile per proteggere l’ambiente e raggiungere i nostri obiettivi”.

Come funziona Junker

Una volta scaricata l’app, basta inquadrare il codice a barre con la fotocamera dello smartphone o scattare una foto al prodotto per sapere in tempo reale di quali materiali è composto e come va conferito. Le regole per la differenziata non sono uguali in tutta Italia, ma Junker, grazie alla geolocalizzazione, personalizza le informazioni in base al territorio, utile anche per visitatori e turisti a Messina. Le informazioni sono tradotte in 12 lingue, rendendo possibile una raccolta differenziata perfetta anche per turisti e lavoratori stranieri. L’app garantisce i più alti standard di usabilità, accessibile anche a non vedenti e ipovedenti e facilmente fruibile dagli anziani. Junker offre anche calendari aggiornati dei ritiri con notifiche, quiz per imparare a differenziare e ridurre i rifiuti, mappe dei punti di raccolta e buone pratiche di economia circolare. Inoltre, permette di ricevere messaggi su avvisi, iniziative e cambiamenti nei servizi pubblici.

“In pochi anni Messina ha cambiato passo nella gestione dei rifiuti urbani, diventando una best practice riconosciuta a livello regionale e nazionale” – ha detto Noemi De Santis, responsabile comunicazione di Junker app. “Siamo orgogliosi di essere stati scelti da Messinaservizi Bene Comune come partner tecnologico per proseguire in questo percorso virtuoso, che ha come obiettivo una raccolta differenziata capillare e di alta qualità. Separare correttamente i rifiuti alla fonte è imprescindibile per consentirne il riciclo. Favorire la partecipazione dei cittadini è fondamentale e, grazie a Junker, i messinesi avranno tutte le informazioni di cui hanno bisogno, in modo facile, attendibile e sempre aggiornato”.

Messina dimostra un impegno eccezionale nella gestione sostenibile dei rifiuti. Nel 2023, la città ha raggiunto una quota di raccolta differenziata del 55,4%, migliorando rispetto al 53,2% del 2022. Questi risultati mettono Messina in una posizione di rilievo, in contrasto con il rapporto ‘Ambiente urbano’ dell’Istat, che evidenzia ritardi significativi nella raccolta differenziata in molte grandi città italiane. Secondo l’Istat, pur registrando un aumento generale, molte aree mostrano progressi limitati. Nonostante ciò, Messina ha fatto grandi passi avanti, come dimostrano i dati del 2023 e le proiezioni per il 2024, avvicinandosi al 60% di raccolta differenziata.

“Questi dati – conclude la presidente Interdonato – sottolineano l’efficacia delle nostre politiche e l’importanza di strumenti tecnologici che supportano la gestione dei rifiuti. Junker è un esempio di come l’innovazione possa accelerare i progressi verso una città più sostenibile, avvicinandoci all’obiettivo del 65% di raccolta differenziata, facilitando la corretta differenziazione dei rifiuti”.