13 Giugno 2024 - 13:07

Messina, Corsa Contro la Violenza sulle Donne il 25 Novembre

Sabato 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la città di Messina ospiterà una corsa podistica a carattere ludico motorio, promossa congiuntamente dalla Prefettura e dalla Città di Messina. L’evento è stato presentato stamane nella sede della Prefettura di Messina dalla Prefetta Cosima Di Stani e dal sindaco Federico Basile, in compagnia delle assessore Alessandra Calafiore e Liana Cannata, delegate alle Politiche sociali e alle Pari opportunità. Hanno preso parte anche autorità civili, militari e rappresentanti del mondo dell’associazionismo cittadino.

La corsa si inserisce nella programmazione delle iniziative previste dal Protocollo Interistituzionale per la prevenzione e il contrasto della violenza di genere nella provincia di Messina. Un tocco di creatività è stato aggiunto alla manifestazione grazie alla partecipazione di una delegazione di studenti dell’Istituto d’arte “E. Basile”, che hanno contribuito disegnando una maglietta con lo slogan eloquente: “Dice che m’ama ma non m’ama”.

Le istituzioni presenti hanno lanciato un appello ai cittadini affinché partecipino numerosi, promuovendo attraverso una camminata a passo libero lungo un tratto della città un momento di riflessione per l’intera cittadinanza e un’opportunità di crescita e formazione, soprattutto per le giovani generazioni. Il sindaco Basile ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa, dichiarando: “L’obiettivo di questa iniziativa è che correndo tutti insieme possiamo lavorare per vincere ed abbattere una delle più grandi emergenze sociali del nostro tempo”.

La corsa avrà inizio alle ore 10 davanti al Palazzo del Governo, percorrerà le vie del centro cittadino e si concluderà a piazza Unione Europea, di fronte a palazzo Zanca. Oltre a essere un’occasione di mobilitazione contro la violenza sulle donne, l’evento mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di combattere questa forma di violenza diffusa. La partecipazione attiva della comunità è fondamentale per trasformare questa corsa in un simbolo di solidarietà e impegno concreto nella lotta contro la violenza di genere.