14 Luglio 2024 - 13:19

Messina, Due Arresti per Sei Furti Aggravati, alcuni con il metodo della “Spaccata” delle vetrate

La Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica, disponendo la custodia cautelare in carcere per due messinesi, rispettivamente di 27 e 43 anni. Entrambi sono gravemente indiziati di numerosi delitti di natura predatoria commessi negli ultimi tre mesi in città.

I due, in concorso tra loro, sono accusati di furto aggravato nei locali dell’Università di Messina, dove hanno rubato l’incasso di un distributore automatico di snack, scassinandone la serratura. Le indagini, supportate dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza e dall’analisi delle impronte digitali, hanno permesso di identificare i responsabili.

Il 27enne è imputato anche per altri tre furti aggravati, di cui uno tentato, tutti commessi in orario notturno con violenza sulle cose. In una notte, ha danneggiato la vetrata di un negozio senza riuscire a entrare, per poi spostarsi in una pizzeria della zona sud, da cui ha rubato l’incasso sfondando la vetrata della porta d’ingresso. È stato identificato grazie alle telecamere e ai sopralluoghi della Polizia.

Un ulteriore furto, ai danni di un locale del centro cittadino, ha visto l’arresto in flagranza di un altro corresponsabile. Le successive indagini hanno rivelato il coinvolgimento del 27enne, riconosciuto grazie al vestiario e alle impronte digitali.

Oltre agli esercizi commerciali, il 27enne ha tentato di introdursi in una casa privata scardinando la persiana di una finestra, ma è stato messo in fuga dal proprietario. In un altro episodio, ha rubato una statua della Madonna di Lourdes da una teca in vetro situata in un cortile privato. La statua è stata successivamente recuperata e restituita alla comunità di fedeli.

Il quadro probatorio, trasmesso all’Autorità Giudiziaria con numerose informative, è stato positivamente valutato dalla Procura della Repubblica, culminando nell’emissione del provvedimento restrittivo di massimo rigore. Nei confronti di entrambi gli arrestati, sono stati avviati procedimenti amministrativi per l’adozione di misure di prevenzione personale, basate sulla loro pericolosità sociale, da parte del Questore di Messina Annino Gargano.

Queste azioni si inseriscono nel contesto dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, e nel rispetto dei diritti degli indagati, che, in considerazione dell’attuale fase delle indagini preliminari, sono da presumersi innocenti fino a sentenza irrevocabile.