23 Maggio 2024 - 09:17

Messina, giovedì 20 aprile Pier Ferdinando Casini presenta “C’era una volta la politica”

Il senatore sarà alle 17.30 al Teatro Vittorio Emanuele. Intervengono i già ministri Alfano e Minniti. L’evento è organizzato dall’Associazione Estremo Centro, in collaborazione con la libreria Bonanzinga.

Esclusiva tappa siciliana, la prima, di Pier Ferdinando Casini per presentare il suo libro ‘C’era una volta la politica’ (edizioni Piemme). Il parlamentare sarà a Messina, giovedì 20 aprile, alle 17.30, nella sala Sinopoli del Teatro Vittorio Emanuele, per un evento organizzato dall’Associazione ‘Estremo Centro, in collaborazione con la Libreria Bonanzinga e al quale interverranno anche i già ministri Angelino Alfano e Marco Minniti. Modera il direttore editoriale di ‘Gazzetta del Sud’, Lino Morgante.

C’ERA UNA VOLTA LA POLITICA – “La politica ti coinvolge, ti seduce, ti assorbe in maniera totale e assoluta. Lo capisci subito quando a scendere in campo sono persone che arrivano dalla cosiddetta società civile, spesso improvvisate, senza quel sacro fuoco che caratterizza chi è cresciuto a pane e politica. Ne restano sconvolte, travolte, incapaci spesso di gestire il carico di relazioni, incontri, pressioni, pensieri, responsabilità. La politica può riservare grandi soddisfazioni, ma anche grandi sconfitte e umiliazioni”.
È un passaggio del libro che l’ex presidente della Camera dei deputati ha deciso di scrivere, nell’anniversario del suo primo ingresso in Parlamento: era il 1983.
Pier Ferdinando Casini è la memoria storica di questi ultimi quarant’anni anni di politica italiana. Ha attraversato la Prima e la Seconda Repubblica: dal suo emozionante esordio, al rapporto con le personalità più importanti della Democrazia Cristiana, passando per Tangentopoli, i governi di centrodestra e la presidenza della Camera, oggi è senatore decano della Repubblica.
Un libro che non è un racconto personale di un politico, ma di un Paese. Può sembrare un volume nostalgico, in verità vuole essere un richiamo forte a recuperare il senso della politica e quello spirito di tolleranza verso l’avversario politico, che non è un nemico da abbattere, ma una persona da rispettare con le sue diverse idee politiche.