20 Maggio 2024 - 12:01

Messina, grande successo per il concerto “Dalla celtica al Rock”, del duo “Drumsmania”

Grande successo per il concerto “Dalla celtica al Rock”, del duo “Drumsmania”, Adriano Sangineto all’arpa e Giovanni Caruso alle percussioni, andato in scena ieri sera alla sala Laudamo nell’ambito del ciclo “Concerti d’Autunno” dell’associazione Orchestra da Camera di Messina. Il duo ha letteralmente incantato il pubblico presente, soprattutto i ragazzi rappresentati da una delegazione del liceo Maurolico, che hanno gradito così tanto i brani proposti da chiedere alla fine del concerto, ben due bis. Il repertorio proposto: “Rocky Road to Dublin” canto della tradizione irlandese, “Star of Munster”, trad. irlandese, “Tales from Beatles” di Mc Cartney, Lennon, “Failte Mabon”, “Aurora Boreale”, “Crop Circle”, “Trottola” , “Harp Pipe”, “Il cappellaio matto”, ”Arlecchino”, “Metamorfosi” di Sangineto, “Son ar Chistr” trad. bretone, “Trommel Suite” di Sigfried Fink, “A taste of rock” di Sting, Jackson e Knopfler, “Come out ye black’n Tans” trad. irlandese, “Solsbury Hill“ di Piter Gabriel e “Metropolis” trad irlandese, ha proiettato il pubblico in un’atmosfera magica, in cui le sonorità dal sapore antico dettato dall’arpa celtica hanno accompagnato melodie moderne grazie anche alle note delle percussioni. Antico e moderno dunque, in un armonioso gioco di rimbalzi di sonorità che hanno catapultato il pubblico in una dimensione sonora senza tempo. A rafforzare l’intensità delle emozioni già suscitate dalla musica, ci ha pensato Adriano Sangineto che prima di ogni brano, dialogando a tu per tu col pubblico, anticipava ciò che da li a breve avrebbe eseguito.
Entusiasmante anche l’Open concert proposto dagli allievi del conservatorio Corelli: Emanuele Gibilisco, Alice Nanì, Francesco Muscarà e Marcello Di Mauro: il “Same 4 sax quartet” che hanno suonato il “Grand Quatour Concertant” di Jean Baptiste Singelée, “L’arrivo della regina di Saba” di Georg Friedrich Handel e il “1 mo mov” da Petit Quatour di Jean Francais. Anche per loro applausi calorosi del pubblico, soprattutto dei ragazzi.