15 Giugno 2024 - 19:54

Messina, incongruenza nell’Impiego dei Fondi della Democrazia Partecipata: Consigliere Calabrò Chiede Chiarezza

Il consigliere comunale Felice Calabrò (PD) ha sollevato dubbi riguardo all’impiego dei fondi destinati alla Democrazia Partecipata per progetti specifici nella città di Messina. In particolare, ha evidenziato una presunta discrepanza tra quanto deliberato e quanto effettivamente attuato.

Nel mese di febbraio, secondo Calabrò, il Sindaco ha dato avvio ai lavori per la realizzazione di un campo di calcetto a Cumia Superiore, finanziato con i fondi della Democrazia Partecipata 2021, come previsto dalla delibera di giunta n. 641 del 24/11/2021. Contestualmente, si è deciso di utilizzare eventuali economie residue per la messa in sicurezza della scalinata e del piazzale della Chiesa di Santa Maria di Mili, secondo progetto classificatosi al secondo posto in base alle preferenze dei cittadini.

Tuttavia, Calabrò ha rilevato un’apparente incongruenza nell’individuazione del luogo oggetto dell’intervento residuale. La proposta progettuale approvata riguarda la Chiesa Normanna Santa Maria di Mili, situata a Mili San Pietro – Messina, mentre la scalinata da mettere in sicurezza è quella che collega il piazzale della suddetta chiesa con la SP 38.

Il consigliere ha manifestato preoccupazione riguardo alla corretta esecuzione dell’intervento e ha espresso dubbi sulla trasformazione delle rassicurazioni fornite dall’esecutivo comunale in provvedimenti amministrativi concreti.

A tal fine, Calabrò ha presentato un’interrogazione, chiedendo chiarimenti in merito alla correttezza della relazione tecnica e del computo metrico relativi agli interventi in questione, nonché lo stato attuale delle opere.