23 Maggio 2024 - 09:12

Messina, stamane il seminario “Start up di impresa nel settore della pesca, della acquacoltura e della blue economy” [FOTO]

Molto partecipato stamane il seminario “Opportunità di agevolazione e nuovi modelli per la start up di impresa nel settore della pesca, della acquacoltura e della blue economy” che si è svolto presso la sede della Associazione Motonautica e Velica Peloritana di Paradiso in collaborazione con IMPRENDO.ME “Centro per l’imprenditoria giovanile per la formazione, orientamento ed animazione”. Tanti gli interventi dei partecipanti moderati da Gaetano Majolino Presidente Messina Tourism Bureau, che dopo i saluti istituzionali ha ceduto la parola a Federico Basile, Sindaco Città Metropolitana di Messina che ha voluto sottolineare “la volontà dell’amministrazione di promuovere la filiera del pesce cosiddetto povero che occupa un tassello importante nella Dieta Mediterranea, riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità e di dare maggior valore economico-culturale ai prodotti ittici poco conosciuti consumati riscoprendo attività turistiche che promuovano la cultura della piccola pesca in città ed allo stesso tempo supportino economicamente i pescatori locali, nel quadro di una gestione sostenibile delle risorse del Mediterraneo”. Al dibattitto hanno successivamente partecipato Filippo Grasso, Professore Università di Messina in rappresentanza del rettore Salvatore Cuzzocrea, Mario Mega, Presidente Autorità Sistema Portuale dello Stretto, Daniela Pistorino, Dirigente scolastico dell’Istituto Nautico “Caio Duilio”, Alberto Pulizzi, Dirigente generale dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, Leonardo Catagnano Dirigente Servizio 4 Dipartimento Pesca Mediterranea della Regione Siciliana e Davide Fragale dell’Associazione “Messinamare”. Al termine i presenti hanno potuto apprezzare diversi piatti di cosiddetto “pesce povero”, menzionando allo Chef alcuni piatti della loro tradizione familiare, suggerendo nuovi spunti per integrare il risultato e ampliare l’utilizzo del pescato locale spesso trascurato.