19 Giugno 2024 - 05:59

NemoSud, presunti illeciti al Policlinico di Messina: misure cautelari per 9 indagati, 11 milioni di euro sequestrati [NOMI]

Nella giornata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Messina su richiesta della procura della Repubblica, riguardante 9 indagati accusati di peculato e corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio.

Le misure cautelari, sia personali che reali, sono state adottate in seguito a un’indagine avviata nel 2019 dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Messina e coordinata dalla Procura. Tale indagine è stata avviata in seguito alla denuncia di un medico dell’Azienda Universitaria Policlinico di Messina, che ha segnalato varie irregolarità nella gestione del centro clinico privato “NeMoSUD”, dedicato alla riabilitazione neurologica.

Le misure personali riguardano il divieto temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione e di esercitare impresa nel settore sanitario per quattro degli indagati. Inoltre, è stato disposto il sequestro preventivo di denaro, beni mobili e immobili per un valore totale di 11 milioni di euro, corrispondenti ai fondi pubblici distratti.

Secondo l’accusa, dal 2012 fino alla chiusura del centro clinico nel giugno 2021, i dirigenti del Policlinico avrebbero favorito il centro clinico privato attraverso convenzioni sempre più vantaggiose, consentendo alla struttura privata di operare all’interno dell’ospedale pubblico a spese dell’Erario, senza l’autorizzazione necessaria dalla Regione Siciliana.

Si è anche scoperto che il centro clinico privato ha qualificato le prestazioni erogate in modo da ricevere rimborsi dalla Regione Siciliana, nonostante tali prestazioni non fossero state programmate dall’ente pubblico.

Durante le indagini è emerso il coinvolgimento di un medico del Policlinico accusato di aver favorito il centro clinico privato in cambio di favori personali, inclusa l’assunzione di familiari nel centro privato senza concorso pubblico.

Nell’inchiesta sono indagati per peculato e corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio: Alberto Fontana, 52 anni, ex presidente della fondazione Aurora Onlus (gestore del centro clinico NeMo Sud a Messina); Giuseppe Laganga Senzio, 47 anni, ex direttore amministrativo del Policlinico messinese; Mario Giovanni Melazzini, 65 anni, anch’egli ex presidente della fondazione Aurora Onlus; Giuseppe Pecoraro, 75 anni, commissario straordinario del Policlinico; Paolina Reitano, 64 anni, ex direttrice sanitaria del Policlinico; Marco Restuccia, 60 anni, direttore generale del Policlinico; Giuseppe Vita, 72 anni, medico dirigente dell’unità operativa di Neurologia del Policlinico; l’attuale assessore regionale alla Sanità Giovanna Volo, 68 anni, ex direttore sanitario dell’ospedale universitario; Michele Vullo, 68 anni, ex direttore amministrativo del Policlinico.

È importante sottolineare che, in base al principio di presunzione d’innocenza, gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a prova contraria e che il giudizio avverrà in un contesto contraddittorio con la possibilità di difendersi davanti a un giudice imparziale.