25 Giugno 2024 - 00:23

Ponte sullo Stretto, sindaco Basile: “Come è stato pensato è un opera che non parla con il territorio”

Il sindaco di Messina Federico Basile non esita a mettere in discussione il progetto del Ponte sullo Stretto definendolo non come un’opera concreta, ma piuttosto come una mera “cartolina politica”. Questa presa di posizione netta è emersa durante una serata organizzata dal leader di “Sud chiama Nord”, Cateno De Luca, il quale ha tenuto un comizio a Torre Faro dal titolo significativo: “Liberiamo Messina dal Ponte di Matteo Verdini”.

Basile, affiancato dal suo vice Salvatore Mondello e dal direttore generale Salvo Puccio, ha dichiarato che il progetto del Ponte sullo Stretto è stato riproposto sostanzialmente invariato dal 2012, senza alcun adeguamento alle attuali esigenze e senza una vera revisione. Questa visione è stata enfatizzata con l’annuncio che il cantiere dovrebbe aprire a luglio, in concomitanza con le elezioni del 9 giugno, suscitando dubbi sulla reale fattibilità del progetto.

Il sindaco ha sottolineato che se la città dovesse essere coinvolta nel progetto del Ponte, deve essere parte attiva e protagonista del processo decisionale. Ha ribadito che nel suo programma elettorale è chiaramente indicato che il Ponte può essere considerato solo dopo aver risolto le questioni urgenti di normalizzazione della città.

Anche il suo vice, Salvatore Mondello, ha espresso preoccupazione riguardo alla mancanza di una pianificazione adeguata per il Ponte, evidenziando che l’opera non può essere realizzata velocemente e legata a logiche politiche.

Il direttore generale, Salvo Puccio, ha aggiunto che il progetto del Ponte non è isolato, ma si inserisce in un contesto di molte altre opere pubbliche, sottolineando l’importanza di una visione d’insieme e di un coordinamento efficace.

La tesi più incisiva è stata esposta da Cateno De Luca nel suo comizio elettorale, definendo l’intera operazione non come la costruzione del Ponte, ma come la produzione di documenti da firmare al più presto per ottenere finanziamenti, definendola una “truffa di Stato”.

Queste posizioni forti riflettono una crescente tensione e dissenso riguardo al progetto del Ponte sullo Stretto, sollevando importanti interrogativi sulle sue basi, sulla sua fattibilità e sul suo impatto sulla città e sulla Sicilia nel suo complesso.