19 Giugno 2024 - 05:39

Secondo Palazzo di Giustizia a Messina, Gioveni: troppo silenzio sull’iter dopo l’intervento del Genio Civile

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Libero Gioveni, riaccende i riflettori sulle procedure per la realizzazione del secondo Palazzo di Giustizia dopo le incertezze emerse dal Genio Civile lo scorso marzo. Gioveni chiede chiarezza definitiva, specialmente alla luce dei dubbi sollevati dall’ente regionale riguardo alla conformità ai codici di sicurezza e alla vulnerabilità sismica dell’ex Banco di Roma e della Cassa di Risparmio Sicilicassa, destinati ad accogliere il nuovo tribunale.

Gioveni sottolinea che, essendo gli immobili classificati come edifici di “INTERESSE STRATEGICO”, avrebbero dovuto essere sottoposti a specifiche procedure tecniche prima di essere destinati all’uso pubblico, conformemente al capitolo 8.3 del Decreto ministeriale “Norme tecniche delle costruzioni” del 2018, ancora in vigore.

Il consigliere comunale osserva che, nonostante le preoccupazioni sollevate dal Genio Civile, il sindaco e il direttore generale avevano indicato che tali verifiche sarebbero state effettuate dai proprietari. Tuttavia, Gioveni ritiene che sarebbe stato preferibile chiarire questo aspetto prima di procedere con il finanziamento della prima tranche di 8 milioni di euro, data l’attuale mancanza di idoneità all’uso degli edifici.

Il punto centrale ora è sapere se, a distanza di due mesi da quelle dichiarazioni, le procedure tecniche previste dalla legge sono state avviate e se sono già state completate. In caso affermativo, Gioveni chiede se i risultati rispettino i requisiti di sicurezza richiesti per gli “edifici strategici” in termini di codici di sicurezza e di vulnerabilità sismica.

Data l’importanza dell’argomento e l’approvazione della delibera di acquisto degli immobili da parte dell’intero Consiglio Comunale, Gioveni sottolinea la necessità di aggiornamenti tempestivi sulla situazione, in particolare per quanto riguarda il settore della giustizia. Infine, auspica che il sindaco Basile fornisca tempi certi e trasparenti riguardo al futuro dell’opera.