15 Giugno 2024 - 19:18

Sparatoria nei pressi del Duomo di Messina: Giovane Ferito, Arrestati i Due Presunti Responsabili

In poche ore, gli investigatori della Squadra Mobile hanno identificato e arrestato i presunti responsabili del grave incidente avvenuto dietro piazza Duomo, nei pressi di uno dei locali della movida messinese frequentati da giovani.

I fatti si sono verificati nella notte tra sabato 18 e domenica 19 maggio. Una volante dell’U.P.G. e S.P. della Questura è intervenuta al Policlinico Universitario dove poco prima era arrivato un ragazzo di circa 20 anni, con gli abiti intrisi di sangue, accompagnato da un coetaneo. Le ferite erano causate da un colpo d’arma da fuoco. Le prime informazioni raccolte dagli agenti indicavano che gli spari erano avvenuti in via Loggia dei Mercanti, dietro il Duomo.

Le indagini sono subito partite per ricostruire la dinamica degli eventi e identificare i responsabili della sparatoria. Sul posto sono giunti gli agenti della Sezione Omicidi della Squadra Mobile. L’acquisizione immediata delle riprese delle telecamere interne ed esterne dei locali di via Loggia dei Mercanti ha permesso alla polizia di visionare le fasi concitate dell’aggressione.

Gli approfondimenti investigativi hanno permesso di individuare i presunti autori del tentato omicidio, uno dei quali con numerosi precedenti penali.

Sulla base degli elementi raccolti, il personale della Squadra Mobile ha fermato i presunti responsabili, uno dei quali minorenne, per i reati di tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da fuoco aggravati, in concorso. Il fermo è avvenuto dopo aver informato la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina e la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Messina.

In seguito alla richiesta di convalida, il G.I.P. del Tribunale di Messina ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari per uno degli indagati, mentre il G.I.P. del Tribunale per i Minorenni ha disposto la custodia cautelare in carcere per l’altro.

Questi eventi sono riportati nel rispetto del diritto di cronaca costituzionalmente garantito, ricordando che gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza irrevocabile. Il processo, che si svolgerà in contraddittorio tra le parti e le difese davanti a un giudice terzo e imparziale, potrebbe concludersi con la prova dell’assenza di responsabilità degli indagati.