18 Maggio 2024 - 22:27

Università di Messina: Elezioni per il Rettore 2023-2029, Prima Votazione il 23 Novembre

Il 23 novembre 2023 segnerà il primo capitolo delle elezioni per l’incarico di Rettore dell’Università di Messina per il sessennio 2023-2029. Nel caso in cui il quorum non sia raggiunto in questa prima votazione, una seconda votazione avrà luogo il 27 novembre 2023, seguita, se necessario, da un eventuale ballottaggio il 1° dicembre 2023.

Le candidature, sottoposte al Decano dell’Ateneo, il Prof. Antonio Panebianco, includono il Prof. Michele Limosani, docente di Politica Economica, il Prof. Giovanni Moschella, professore ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico, e la Prof.ssa Giovanna Spatari, ordinaria di Medicina del Lavoro.

I seggi elettorali saranno operativi dalle ore 8 alle ore 20, con le operazioni di scrutinio previste il giorno successivo ad ogni votazione. L’elettorato attivo coinvolto nella prima votazione del 23 novembre è composto da professori di ruolo, ricercatori a tempo indeterminato (874 voti pieni), ricercatori a tempo determinato (139 voti pieni), dirigenti amministrativi (6 voti pieni), ricercatori a tempo determinato (137 voti ponderati al 30%, equivalenti a 41 voti), personale tecnico-amministrativo, lettori e collaboratori esperti linguistici (930 voti ponderati al 25%, equivalenti a 218 voti), e studenti, dottorandi, assegnisti e specializzandi iscritti regolarmente (15536 voti ponderati al 30%, equivalenti a 74 voti). Il quorum per la validità dell’elezione è di 677 votanti.

Al fine di agevolare lo svolgimento delle operazioni di voto, le attività didattiche saranno sospese nei giorni delle votazioni e nei giorni immediatamente successivi per consentire le operazioni di scrutinio. Dodici seggi elettorali sono stati individuati nel plesso centrale dell’Università, e un servizio di bus navetta è stato istituito per facilitare il trasporto dell’elettorato attivo dai vari Poli al Plesso centrale e viceversa.

La campagna elettorale si concluderà 24 ore prima di ciascuna votazione, seguita da un periodo di silenzio elettorale che perdurerà fino al termine delle operazioni di voto.