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“Aggiungi un posto a tavola” incanta il Teatro Vittorio Emanuele di Messina

Un incantesimo è andato in scena stasera al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, questa è la sensazione che viene in mente dopo la prima di “Aggiungi un posto a tavola”. Le mitiche scene della commedia musicale partita nel 1974 al Teatro Sistina con Garinei e Giovannini ed in scena ancora oggi con ininterrotto successo, girano il mondo e tutti incantano.
Lo spettacolo inizia proprio con la famosissima canzone “Aggiungi un posto a tavola” con i giovani parrocchiani di una chiesa di piccolo paese di montagna, diretti dal parroco del paese appunto Don Silvestro, un bravissimo Gianluca Guidi, un sacerdote scanzonato, ironico e un po’ fragile forse, visto che nel corso della storia ha un tentennamento sulla sua vocazione sentendo un po’ il peso della solitudine derivata dal voto di castità ma determinato a fare qualsiasi cosa pur di salvare la comunità del suo piccolo paesino dal preannunciato secondo diluvio universale che la “Voce di Lassù” interpretata da uno straordinario Enzo Garinei.
Gianluca Guidi cura la messa in scena di questo spettacolo, avvalendosi di un eccellente cast creativo composto dal mitico coreografo Gino Landi, assistito da Cristina Arrò; dal direttore musicale Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli, che dirige l’orchestra dal vivo; dallo scenografo Gabriele Moreschi, che ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci della celebre e ingegnosa scenografia, con il doppio girevole e la grande arca; dalla costumista Francesca Grossi che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi, sempre di Coltellacci.
Nel cast artistico Gianluca Guidi, erede legittimo del padre Johnny Dorelli protagonista della prima edizione, come nel 2009 si conferma nel ruolo di Don Silvestro. Enzo Garinei dopo ben 500 repliche come Sindaco Crispino, questa volta è “La voce di Lassù”; Emy Bergamo, dopo l’interpretazione di Rosetta in Rugantino e Adelina in E… se il tempo fosse un gambero? è Consolazione. Crispino è interpretato da Marco Simeoli, che nella quinta edizione aveva già recitato a fianco di Gianluca Guidi come Toto, il cui ruolo viene oggi affidato al giovane e brillante Piero Di Blasio.

La Trama

La storia, liberamente ispirata a “After me, the deluge” di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che riceve un giorno un’inaspettata telefonata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per salvare se stesso e tutto il suo paese dall’imminente secondo diluvio universale. Il giovane parroco, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese, ma che si innamorerà di Toto e accetterà di sposarlo.

Giunto il momento di salire sull’arca, un cardinale inviato da Roma convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro, accusandolo di pazzia, cosicché sull’arca, sotto il diluvio, si ritrovano solo lui e Clementina, la giovane figlia del sindaco da sempre perdutamente innamorata di lui. Il giovane curato decide però di non abbandonare il suo paese e i suoi amici e Dio, vedendo fallire il suo progetto, fa smettere il diluvio.

Per brindare al lieto fine Don Silvestro aggiunge un posto a tavola per… Lui!