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Calabria, coltellate alla festa di battesimo. Arrestato 33enne per tentato omicidio

Nella tarda serata di ieri, i militari della Stazione Carabinieri di Cariati ad esito di una approfondita quanto celere attività info-investigativa hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di tentato omicidio A.A., cariatese classe 1986, volto noto alle forze dell’ordine ed hanno deferito in stato di libertà per la medesima condotta due soggetti anch’essi di Cariati.
La vicenda, da quanto raccolto dai militari dell’Arma, si sarebbe verificata già nel tardo pomeriggio di ieri all’interno di un noto ristorante-lido ubicato sul lungomare di Cariati, allorquando, nel corso dei festeggiamenti di un battesimo, si sarebbe verificata una discussione all’interno del locale per futili motivi, complice l’assunzione di sostanze alcoliche, tra i tre indagati ed una quarta persona.
L’alterco sarebbe poi proseguito all’esterno del locale, sino a che uno degli indagati avrebbe estratto un coltello della lunghezza complessiva di 16 centimetri ed avrebbe colpito più di una volta ed in più parti del corpo, per l’appunto, l’interlocutore della discussione.
A quel punto i tre, avrebbero abbandonato il locale senza preoccuparsi delle condizioni di salute della persona colpita. Quest’ultima, soccorsa da alcuni invitati nonché da alcuni avventori, veniva accompagnata inizialmente presso il punto di primo soccorso di Cariati dove, a causa della gravità delle lesioni, veniva deciso il trasferimento a mezzo elisoccorso presso l’Ospedale di Cosenza, ove tuttora si trova in prognosi riservata.
I tre protagonisti della vicenda sono stati rintracciati solo alcune ore dopo l’accaduto dai carabinieri, i quali grazie alle testimonianze raccolte nell’immediatezza e grazie alla visione delle immagini dell’impianto di videosorveglianza del locale, li hanno dapprima identificati e successivamente accompagnati presso la caserma di Cariati. I tre sono difesi di fiducia dagli avvocati penalisti Provino Meles e Raffaele Meles.
Per uno dei soggetti, che avrebbe sferrato i fendenti, sono scattate le manette ed al termine delle formalità di rito è stato trasferito, su disposizione della Procura di Castrovillari diretta dal Dott. Eugenio Facciolla, presso la Casa Circondariale di Castrovillari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria con l’accusa di tentato omicidio, mentre per gli altri due soggetti è scattata una denuncia in stato di libertà per il medesimo fatto-reato, in concorso.