22 Luglio 2024 - 17:07

De Luca: “Una granita con il Ministro Salvini …. dentro una baracca nel lebbrosario messinese”

“Una granita con il Ministro Salvini …. dentro una baracca nel lebbrosario messinese.” esordisce cosi il sindaco Cateno De Luca nel suo ultimo post di oggi su Facebook e prosegue:

“Apprendo con piacere che il Ministro Salvini si recherà a Furci Siculo per incontrare il Sindaco, Matteo Francilia, neo coordinatore provinciale della Lega, al quale va il mio personale augurio di buon lavoro.
Senza “sconvolgere” il programma preferragostano del Ministro (passeggiata sul lungomare e cena a base di pesce) ho il dovere e piacere di invitarlo per qualche ora a Messina nel lebbrosario delle baracche.
Da qualche giorno ho chiesto ai Governi, Regionale e Nazionale, –
continua il primo cittadino – di dichiarare lo stato di emergenza sanitario-socio-economico e disposto con ordinanza sindacale, per motivi igienico-sanitari, lo sgombero degli oltre 2000 nuclei familiari che “sopravvivono” in queste favelas italiane da oltre 100 anni.
So bene che essendo Italiani non sono visibili come i tanti migranti che cercano e trovano rifugio in Italia.
A loro nessuno ha mai garantito 40 euro al giorno per il vitto e per un tetto o, meglio, una stanza di albergo
Per questo motivo intendo accompagnarlo in una di queste 7 baraccopoli –
prosegue il sindaco di Messina– in cui abitano circa 10 mila persone in strutture precarie e fatiscenti e in condizioni di vita di gran lunga al di sotto degli standard minimi di igiene e sicurezza.
Se resisterà al caldo asfissiante ed insopportabile ed olezzi malsani dell’ambiente come l’evaporazione dell’eternit potrà degustare in una di queste baracche la vera granita siciliana, quella che da secoli è preparata a Messina.
Venga Ministro, venga a vedere con i suoi occhi. –
conclude Cateno De Luca –
Sono sicuro che dopo aver constatato la gravissima situazione di degrado diventerà il nostro migliore “alleato” per rappresentare nel Consiglio dei Ministri che a Messina esiste un’emergenza che, per troppo tempo, è stata colpevolmente sottovalutata.”