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Il sesso come strumento di manipolazione del narcisista patologico

La strategia del silenzio, la dissonanza cognitiva, il gaslighting sono strumenti attraverso cui il narcisista patologico ottiene il dominio sull’altro ed il Sesso è da annoverare nella lista dei sistemi di manipolazione e sfruttamento. La sessualità umana è complessa e collegata alla emotività ed alla sfera psicologica. Individui come i narcisisti patologici presentano una affettività pressoché inesistente, una dose di distruttività elevata e la costante propensione ad interagire con l’altro considerandolo un oggetto. In conseguenza, seppure con differenze tra un caso e l’altro, la sessualità con tali soggetti risulta distruttiva; anzi, si può dire che, mettendo in gioco il partner la propria identità, come è naturale durante un rapporto sessuale, le ferite che scaturiscono dal vivere la sessualità con i narcisisti patologici sono devastanti.

L’utilizzo del sesso come arma seduttiva del narcisista patologico

Inizialmente la preda, travolta dal love bombing e dall’adrenalina, vive la magia di questo rapporto, si sente molto desiderata e messa al centro delle attenzioni del manipolatore. Per tale ragione, nelle prime fasi non si rende conto che l’ossessività del narcisista patologico nel richiedere incontri fisici in ogni momento ed in ogni luogo nasconde qualcosa di più oscuro di un soggetto innamorato ed attratto.

Il narcisista patologico ama spingere il partner a vivere modalità anche insolite e la vittima accondiscende un po’ per compiacerlo un po’ perché vive tutto ciò come il sintomo di un rapporto “speciale” che sta nascendo tra di loro. Il problema si pone più avanti, quando la relazione inizia a frantumarsi ed i rapporti fisici non evolvono, sono fissi in posizioni, gesti, richieste sempre identiche o più degradanti.

“La sessualità è fantasia, è gioco che si crea in due e che non può rimanere inchiodata sempre e comunque ad una modalità standard.”

Le vittime con l’andar del tempo si sentono forzate ed iniziano a sviluppare un inconscio rifiuto, vorrebbero altro ma non vengono ascoltate. Il narcisista patologico pretende una intimità disinibita e libera ma priva di sentimento, priva di calore. Appare meccanico e la preda si muove tra sensazioni di tristezza e disgusto ed arriva, persino, a simulare il piacere.

Paradossalmente, il narcisista patologico non se ne accorge e proietta la sua fantasia di onnipotenza, specchiandosi nel presunto o reale piacere del partner, visto più come una cavia che come un soggetto desiderato.

Molti di questi personaggi sono assillati dal chiedere, subito dopo un rapporto, come esso sia stato, quanti orgasmi il partner abbia avuto. La perversità relazionale viene agita in modo che sia la vittima ufficiale che i numerosi partner non ufficiali che compongono l’harem, siano sottoposti a performance e richieste sempre più squalificanti.

Il narcisista patologico ha una curiosità morbosa per i dettagli dei rapporti fisici precedenti e non è raro che la preda subisca veri e propri interrogatori circa i particolari intimi vissuti in precedenti relazioni.

Accade spesso che il narcisista patologico usi un linguaggio volgare ed epiteti degradanti ed abolisca i preliminari o li renda crudi. E’ interessante notare un’altra caratteristica: la scomparsa quasi immediata del bacio appassionato, strettamente legato alla tenerezza o alla passione vera e partecipata. In realtà, il partner è considerato un feticcio tra i feticci (strumenti di penetrazione artificiali, corde, biancheria particolare).

Altro aspetto è la richiesta di avere foto sexy o di girare video durante l’incontro fisico o di praticare sesso con un terzo soggetto, tutte richieste che sviliscono la persona e la storia medesima.

“Ovviamente, nei casi in cui la scelta dei soggetti fosse libera e vi fosse un consenso nulla da eccepire.”

Quando tali modalità vengono subite più o meno inconsciamente per compiacere il perverso, per timore dell’abbandono (timore che è sempre in agguato) o per scongiurare il trattamento del silenzio, e quando critiche come: “sei ridicola, ma sei frigida?” o “ vedi, non mi accontenti mai ?”, diventano frequenti nella relazione disfunzionale, questa si trasforma di fatto in una parafilia.

Conseguentemente il partner si trova spesso costretto ad accettare un approccio fisico dal quale esce scosso, umiliato, confuso.

Dopo qualche tempo, la preda percepisce la violenza sottesa al rapporto e si sente “sporca e con l’amaro in bocca”. A questo si aggiunga che la freddezza del narcisista patologico gela qualsiasi esigenza di calore della vittima; essa pertanto si sentirà depauperata, come se avesse perso qualcosa e quindi non a posto con se stessa.

Le richieste del narcisista patologico impongono una determinata tipologia di biancheria intima o prestazioni umilianti, includono spesso percosse, sono insomma orientate verso una dominazione schiavizzante.

Le prede dell’harem di serie inferiore rispetto alle favorite, vengono contattate quasi esclusivamente per l’incontro sessuale e salutate entro pochi minuti dalla conclusione del rapporto, atteggiamento questo che dimostra sia l’assenza di sentimento sia l’intento sadico di far vedere alla preda ormai dipendente quale sia il ruolo assegnatole.

Il narcisista patologico inoltre, sembra osservare, con occhi fissi, di ghiaccio, il partner durante l’amplesso, come se fosse uno spettatore esterno, quasi come se volesse studiarne i gemiti, il modo di vivere l’atto o le reazioni quando viene umiliata.

La negazione del sesso del narcisista patologico

Naturalmente, il sesso viene anche negato ad arte. La compagna ufficiale del narcisista patologico spesso assiste ad una diminuzione dei rapporti, dovrà quasi pregare il manipolatore per ottenerlo e diverrà invisibile anche sotto questo punto di vista. Sara oggetto di critiche sul fisico, sull’avvenenza e verrà totalmente ignorata per lunghi periodi. Di fondo il narcisista patologico soffre molto la noia. Se ha deciso di avere un rapporto di facciata, nel tempo si spegnerà completamente, si accascerà sul divano, si disinteresserà della vita familiare, è scuro in volto, criticherà di continuo e latiterà dal punto di vista sessuale. Naturalmente, varcata la soglia di casa, stimolato da nuove situazioni, diventerà ricco di charme ed appetito sessuale e vivrà così una integrale doppiezza.

Questi individui fanno un grande ricorso alla masturbazione; nonostante abbiano una promiscuità sessuale elevata, l’autoerotismo compulsivo è molto frequente. D’altra parte, a ben vedere anche quando vivono la sessualità con un altro soggetto in realtà sono soli, avendo ridotto ad oggetto il partner.

I siti di incontro e quelli a sfondo marcatamente sessuale registrano un forte presenza di narcisisti patologici, a cui piacciono sia il sesso virtuale sia la pornografia.

I segni dell’abuso al termine del rapporto con un narcisista patologico

Le vittime, quando la relazione si chiude, portano addosso i segni anche di questa forma di abuso. L’adrenalina di spingersi oltre il proprio limite che esse, all’inizio, credono di condividere con chi le ama, quando l’illusione e la maschera dell’abusante cadono e vengono allo scoperto menzogne, tradimenti, violenza ed abbandoni, si rivela un boomerang che le farà sentire prese in giro e “sporcate” .

Purtroppo, anche nei casi in cui è proprio il corpo della vittima a dare i primi segnali di chiusura verso il carnefice, questa non lo ascolterà a causa della dipendenza, della soggezione emotiva e della speranza in un futuro radioso.

“La vittima avrà molte difficoltà a fidarsi nuovamente di un altro partner, anche sotto questo profilo e avvertirà a lungo un disinteresse cautelativo e spesso una vera ripugnanza verso il sesso.”

Umiliata, sfruttata, usata come cavia umana, abusata nel corpo e nello spirito, preferirà chiudersi in una rassicurante solitudine.

Conclusioni

La sessualità non appartiene al ristretto mondo del narcisista patologico, perennemente insoddisfatto ed in corsa, propenso soltanto a colmare, oltre ogni decenza e al di là di ogni limite, quella incapacità di sentire la vita che pulsa negli esseri umani, irrimediabilmente differenti da lui e verrà utilizzata solo come ulteriore strumento di manipolazione e sfruttamento della vittima.