14 Luglio 2024 - 05:39

Italia Ancora in Testa in Europa per i Crimini Transfobici: Arcigay Messina chiede Nuove Norme e Protocolli

Secondo il Transgender Europe (Tgeu), l’Italia mantiene il triste primato europeo per il numero di crimini d’odio contro le persone trans, insieme alla Turchia. Ogni 20 novembre, in occasione del Transgender Day of Remembrance (TDOR), il Tgeu pubblica i dati del monitoraggio, evidenziando che Italia e Turchia sono i paesi europei con il più alto tasso di omicidi di persone trans. Una percentuale significativa, il 45%, riguarda donne trans migranti o rifugiate.

Christian Cristalli, responsabile delle politiche trans nella segreteria nazionale di Arcigay, commenta l’allarme persistente: “Questi numeri si basano su dati preoccupanti, come il 43% degli studenti transgender dai 12 ai 18 anni che abbandonano la scuola in anticipo, secondo una ricerca condotta nel 2014. Episodi tragici come i suicidi di Chiara, 19 anni, e Sasha, 15 anni, evidenziano la necessità di affrontare la violenza che proviene da diverse fonti, come bulli, famiglie e colleghi”.

Cristalli sottolinea che la violenza è solo la punta dell’iceberg di un problema quotidiano nella vita delle persone trans. La discriminazione si manifesta anche in contesti meno evidenti, come nell’accesso ai servizi sanitari. Gli uomini trans esclusi dai programmi di medicina preventiva oncologica e la persistente richiesta di diagnosi psichiatrica durante l’iter di riassegnazione di genere sono esempi di ostacoli burocratici che contribuiscono allo stigma.

“Chiediamo la depatologizzazione dei percorsi e delle identità trans, un passo cruciale per abbattere lo stigma”, conclude Cristalli, ribadendo la necessità di una nuova legge per il diritto all’autodeterminazione di genere e all’integrità dei corpi delle persone intersex dopo 41 anni dalla legge 164 del 1982.

Arcigay Messina Makwan, in occasione del TDOR, ha scelto di concentrarsi sul supporto continuo attraverso gli sportelli Legale e Psicologico anziché organizzare eventi pubblici. L’associazione, in collaborazione con la CGIL di Messina, si impegna a combattere la discriminazione sul lavoro attraverso incontri con forze sindacali e associazioni datoriali, cercando di sensibilizzare e promuovere un dialogo che conduca alla non discriminazione delle persone LGBTQIA+, in particolare delle persone trans.

Ricordando le 320 vittime di transfobia, gli sportelli di Arcigay Messina Makwan continuano a offrire ascolto e accompagnamento per favorire una transizione più inclusiva e a lavorare verso un futuro privo di discriminazioni sul luogo di lavoro.