19 Giugno 2024 - 06:54

Messina, “Invece del Ponte” espone le Lacune del Progetto del Ponte e Critica il Silenzio dell’Amministrazione Comunale

Tanti cittadini invitati dall’associazione “Invece del Ponte” hanno riempito stamane, ancora una volta, il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca a Messina, prendendo atto delle gravi lacune nel progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina e dell’inquietante mancanza di risposta da parte dell’amministrazione comunale, che sembra quasi rinunciataria.

Laura Giuffrida ha ringraziato i numerosi cittadini che diffondono informazioni accurate, contrastando la massiccia propaganda che cerca di disinformare. Elio Conti Nibali ha condannato il rifiuto ricevuto dall’associazione Invece del Ponte di partecipare al tavolo tecnico convocato dall’amministrazione, nonostante il chiaro invito della sindaca di Villa San Giovanni affinché cittadini e associazioni partecipino con contributi e proposte. “Cosa risponderà il Sindaco di Messina alla Conferenza dei Servizi il 16 aprile a Roma? Accetterà le decisioni che gli saranno comunicate?”

Guido Signorino ha sottolineato la carenza e la contraddittorietà dell’analisi costi/benefici, evidenziando la mancanza di una copertura finanziaria completa per l’opera, nonché il drastico calo dei posti di lavoro previsti, passati da 140.000 a soli 2.645. Ha attirato l’attenzione sull’irrealistico scenario dei trasporti, in particolare l’affermazione che il ponte eliminerebbe completamente i traghetti sullo Stretto, una tesi smentita più volte, anche alla Camera dei Deputati, dagli stessi armatori privati.

Sergio De Cola ha lasciato sbalorditi i presenti con documenti che evidenziano le assurdità presenti nei documenti consultati. Gli elaborati accompagnatori del progetto sono insufficienti rispetto alla portata dell’opera, e il presunto aggiornamento è solo un continuo rinvio al progetto esecutivo. Si fa riferimento a piani urbanistici e programmi ormai inesistenti o fortemente modificati. Tra questi, il Piano Regolatore del Porto, approvato nel 2019; i progettisti sembrano ignorare la sua esistenza e si riferiscono al piano precedente. Si propone l’utilizzo di un sistema di “controllo marcia/treno” per le ferrovie che, secondo quanto scritto nei documenti, “non può essere utilizzato durante il transito su ponti in ferro”!

Infine, l’avv. Carmelo Briguglio ha menzionato il presunto avviso di ieri riguardante l’avvio delle procedure di esproprio. Un avviso che mette in luce una grave lacuna nel percorso finora seguito: fino ad oggi non è stato posto alcun vincolo su tutte le aree interessate dal percorso ferroviario, dal centro città alla zona sud. Questo conferma un approccio approssimativo che non corrisponde agli obiettivi della città e delle sue istituzioni. “L’avviso,” ha concluso Briguglio, “non apporta novità ma aggiunge ulteriore incertezza all’approvazione del progetto definitivo da parte del CIPESS”.