28 Maggio 2024 - 12:36

CARE’s torna a Salina: si investe sul territorio

Per l’ultima tappa dell’evento sulla sostenibilità, i due fondatori altoatesini scelgono Salina. Un’iniziativa realizzata grazie alla collaborazione con Giuseppe Siracusano, Presidente dell’Associazione Albergatori di Salina e al cofondatore Paolo Ferretti, produttore della Malvasia Nzemi.

Per la terza e ultima tappa, l’imprenditore altoatesino Paolo Ferretti, co-fondatore di CARE’s e comproprietario insieme a Norbert Niederkofler della holding Mo-Food – porta l’evento internazionale sulla sostenibilità nuovamente a Salina. Un’iniziativa resa possibile anche grazie alla collaborazione con il Presidente dell’Associazione Albergatori di Salina Giuseppe Siracusano e il rapporto con produttori locali.

Il legame particolare tra Paolo e le Isole Eolie nasce a 8 anni, durante la prima delle numerose vacanze in famiglia: raggiunse Panarea su una barca a remi e tra i passeggeri c’era anche un asinello. Il padre, appassionato di pesca subacquea, stanava le cernie e i figli lo aspettavano trepidanti a qualsiasi ora. È lui che Paolo “ringrazierà per tutta la vita per avergli fatto scoprire queste isole”. Gli anni passano, ma le vacanze alle Eolie rimangono una costante, un rito che Paolo porta avanti con la sua nuova famiglia. Per anni la meta è Stromboli, con la secondogenita Gea visita Alicudi e Filicudi. È, poi, con la nascita di Sofia, e grazie agli amici Luca e Martina Caruso (Hotel Signum) conosciuti per questioni professionali, che scopre Salina.

Nel 2017 non può che scegliere “lei” per l’edizione estiva di CARE’s, svoltosi fino a quel momento tra le Dolomiti. Due estremi della nostra splendida Penisola, ma con molti aspetti in comune. La natura – bella, forte, indomabile – e l’uomo che vi si adatta, prendendosene cura. Le belle persone, intraprendenti, diffidenti ma schiette, precise e appassionate.

Dall’adozione di politiche per la salvaguardia del territorio a quelle di promozione del turismo: entrambi i territori hanno saputo trasformare i propri limiti geografici, morfologici e demografici in vantaggi. A distanza di anni si riconferma, così, la location ideale per riportare l’evento che riunisce chef, esperti e professionisti in ambito etico da tutto il mondo e un’occasione per dare un contributo concreto al suo sviluppo e alla sua tutela.

Un’intenzione che Paolo porta avanti anche attraverso la produzione della Malvasia secca Nzemi dal 2019, insieme (‘nzemi, appunto) all’amico Antonino (Nino) Caravaglio, proprietario dell’omonima azienda agricola. Le uve sono coltivate secondo il disciplinare dell’agricoltura biologica presso il Comune di Malfa e, grazie al microclima e terroir unico al mondo in cui crescono, acquisiscono caratteristiche particolari. “Ogni spicchio di terreno è speciale. Ha il suo sole e la sua escursione termica tra giorno e notte dovuta al Monte Fossa o al Monte Porri. Ci troviamo al mare, ma in un attimo, se vogliamo, anche a 1.000 metri in mezzo ai pini e alle felci” spiega Paolo.

Ed ecco, quindi, che da domani fino al 27 maggio 2023, il territorio e l’uso efficiente delle risorse naturali saranno protagonisti di dibattiti e approfondimenti.

Ancora una volta chef stellari nazionali e internazionali, esperti nel campo della sostenibilità e partner si riuniranno per ridefinire i confini di etica e rispetto. In qualità di destination partner che supporteranno l’intero weekend troviamo: Antica Compagnia dei Venti, Barganacoli, Azienda Agricola Caravaglio, Azienda Agrobiologica d’Amico, Eolia, Azienda Agricola Fenech, Fever-tree, Gaetano Alioto & Papà, Le Trazzere del Gusto, Liberty Lines, Malvasia delle Lipari Virgona, Marnavi, Nzemi, Tasca d’Almerita, Vodka VKA.