18 Maggio 2024 - 21:01

Titolare di Ditta Individuale Denunciato per Frode all’Unione Europea, sequestrati beni pari alla frode accertata

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno portato a termine un’importante operazione investigativa in collaborazione con la Procura Europea di Palermo – E.P.P.O. (European Public Prosecutor’s Office), denunciando un individuo ritenuto responsabile di aver ottenuto finanziamenti comunitari in modo fraudolento nell’ambito della Politica Agricola Comune. Come risultato di questa indagine, sono stati sequestrati beni del valore di oltre 97.000 euro, corrispondenti all’ammontare della frode commessa.

La Politica Agricola Comune è finanziata interamente dall’Unione Europea ed è volta a sostenere il settore agricolo, migliorando le condizioni socio-economiche degli operatori agricoli, promuovendo la crescita produttiva e favorendo l’efficienza aziendale attraverso misure logistiche e strutturali mirate.

Per beneficiare di questi fondi, gli imprenditori agricoli devono dimostrare di possedere terre coltivabili o adatte al pascolo in modo legale. Purtroppo, l’attività di polizia economica e finanziaria condotta dalla Tenenza di Capo d’Orlando ha rivelato che il titolare di un’azienda agricola aveva ingannato l’Ente pagatore – l’AGEA – presentando contratti di affitto falsi relativi a terreni agricoli. In realtà, questi contratti erano riconducibili a terzi estranei alla concessione in affitto dichiarata.

In seguito alla raccolta di gravi prove, il titolare dell’azienda è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato. Inoltre, è stato eseguito un decreto di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca di una somma di denaro e di beni immobili per un valore complessivo di circa 97.000 euro, rappresentante il provento illecito delle sue attività fraudolente.

È importante sottolineare che questa misura cautelare si basa su accuse provvisorie e dovrà trovare conferma durante il dibattimento e nei successivi gradi di giudizio, rispettando il principio di presunzione di innocenza sancito dalla Costituzione.

L’operazione condotta dalle Fiamme Gialle di Messina dimostra l’efficacia delle attività di prevenzione, repressione e sanzionamento nell’ambito dell’uso trasparente ed efficiente dei finanziamenti comunitari e nazionali, supportando la crescita produttiva, la leale concorrenza e lo sviluppo economico all’interno dell’Unione Europea. Questo successo sottolinea l’importanza della collaborazione tra l’Ufficio della Procura Europea e la Guardia di Finanza nell’azione di contrasto alle frodi a danno dell’Unione Europea.