22 Luglio 2024 - 15:20

Messina, Maxi Sequestro di 600.000 Euro in contanti agli imbarcaderi: Fermato Corriere di Valuta in Possesso di Denaro Illecito

I finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno effettuato un importante sequestro di denaro contante, ammontante a 600.000 euro, nell’ambito di una più ampia operazione volta a contrastare i traffici illeciti. Un cittadino di origini calabresi è stato sorpreso durante i controlli di routine dei veicoli e delle persone in transito sullo stretto.

L’attenzione dei militari è stata attirata dall’atteggiamento insolitamente agitato del conducente di un automezzo proveniente da Palermo e diretto a Villa San Giovanni. Decidendo di approfondire ulteriormente il controllo, le Fiamme Gialle hanno impiegato un’unità cinofila, denominata Haidy, addestrata appositamente per individuare valuta.

La scoperta è stata stupefacente: Haidy ha rilevato un notevole quantitativo di denaro contante occultato in un borsone nel vano bagagli dell’auto. Le banconote, con tagli da 200, 100, 50, 20, 10 e persino 5 euro, erano avvolte con pellicola trasparente e nastro adesivo da imballaggio, ammontando complessivamente a circa 600.000 euro.

I primi accertamenti hanno rivelato che il conducente fa parte di un nucleo familiare beneficiario del Reddito di Cittadinanza, risultando inoccupato e privo di altre fonti di sostentamento. Non essendo stato in grado di giustificare in modo esaustivo il possesso di una somma così consistente, le banconote sono state sequestrate e il soggetto è stato deferito a piede libero alla Procura della Repubblica di Messina. Le accuse riguardano i reati di riciclaggio e ricettazione, con la presunzione di innocenza in vigore fino a un completo accertamento delle responsabilità.

Il fenomeno dei “cash-courier” rimane diffuso su tutto il territorio nazionale, e la Guardia di Finanza, con l’aiuto prezioso delle unità cinofile specializzate nel rinvenimento di valuta, si impegna a disarticolare le organizzazioni criminali coinvolte nel reimpiego dei proventi illeciti, danneggiando così l’economia legale. Questa costante attenzione testimonia l’importanza attribuita al fenomeno criminale dalle Fiamme Gialle di Messina e dalle Autorità Giudiziarie locali, considerandolo un grave impatto sociale da contrastare con determinazione.